London Notes

Gran Bretagna: un bilancio del 2012

londra

Seguendo la tradizione di oggi buon primo articolo dell’anno che si rispetti, faccio un bilancio di quello che il 2012 è stato per questa incredibile città e per questo paese.

è stata indubbiamente la protagonista dell’anno passato, continuamente presente sui giornali più nel bene che nel male. Di questo successo è arrivata la conferma da parte di “The Monocle” che stila una classifica annuale delle nazioni più influenti del pianeta e quest anno mette al primo posto il Regno Unito (leggi ). Questa particolare classifica tiene conto del soft power esercitato dalle diverse nazioni del pianeta (Sotf Power definito da Forbes come: “Quel modo nel quale i governi riescono a far fare agli altri quello che vogliono senza l’uso di droni ed armi automatiche”) e, sempre secondo “The Monocle”, nessun altro paese nel 2012 ne ha fatto cosi largo utilizzo.

 Dalle Olimpiadi, al Giubileo, alla Premier League, la GB e’ stata spesso sulle pagine dei quotidiani di tutto il mondo e anche di quelli italiani. La cerimonia di apertura dei giochi, in particolare, ha ricordato al mondo la storia che l’ha resa grande, tra le sue luci e le sue ombre. Per quanto riguarda il rapporto con l’Italia, invece, ci siamo classificati 14esimi per essere “La patria dei migliori Fashion Designer al mondo e del miglior cibo, seppur tormentata da continue agitazioni economiche”. Davanti a noi, in ordine, Finlandia, Norvegia, Sud Korea, Canada, Australia, Svizzera, Danimarca, Giappone, Svezia, Francia, Germania, USA, e GB.

Quelle inglesi verranno ricordate come le prime olimpiadi social della storia per aver permesso ai fan di seguire direttamente i propri atleti preferit, (nonostante poi si sia trasformato tutto in una gigantesca galleria di foto di feste, festini e quant’altro); “un trionfo digitale” scriveva a Settembre il Guardian, bastasse anche solamente il fatto di aver finalmente fatto capire a chiunque le potenzialità del digital, ma ancora più notevole se contiamo che il 60% dei contenuti relativi alle Olimpiadi sono stati guardati su un dispositivo mobile. Digital Olimpics quindi, ma non soltanto; anche numerosi successi sportivi, tra i quali le 65 medaglie olimpiche, Andy Murray che vince il Grande Slam a New York, e Bradley Wiggins che conquista il Tour De France.

Sport ma anche una capacità di influenzare le agende politiche ed economiche, grazie a riviste internazionali tra le più rilevanti al mondo come The Economist e The Obsverver, la BBC e il Times. Soft Power e’ anche industria cinematografica (James Bond che sbanca i botteghini di tutto il mondo), musicale (22 album arrivati in cima alle classifiche di paesi esteri), turistica (29 milioni di turisti in Gb contro i 65 in tutti Gli USA). Il 2012 ha inoltre confermato che l’Economia inglese è comunque tra le più solide d’Europa e ancora in grado di creare posti di lavoro, seppure la maggior parte siano ancora a tempo determinato (si qui si può ancora sperare in un contratto a tempo indeterminato) e nonostante l’impatto della disoccupazione post-olimpica. Nel mese di novembre il tasso di disoccupazione è calato di 0.2% scendendo al 7.8%, mentre in Italia aumentava di 0.7%  arrivando all’11.1%.

Tornado all’ICT, il 2012 è stato anche l’anno in cui Londra ha visto crescere maggiormente la sua Tech City, la “Digital Roundabout” con massicci investimenti sia da pubblico che da privati, dando vita a straordinarie Start up di cui si sentirà parlare molto in futuro e di cui ho già largamente parlato e portando Londra ad essere uno dei migliori ecosistemi del mondo e il “Digital Hub” d’Europa.

Questo però non vuole essere  l’elogio a 360° di un paese che ha quasi distrutto la piccola e media impresa, in cui grandi corporazioni internazionali possono permettersi di non pagare le tasse e di dettare l’agenda politica del paese, in cui padroneggiano i grandi signori della finanza mondiale e dove ancora il caffè si beve nei bicchieri di cartoncino (e un espresso costa quasi 2 euro!!!). Il bilancio del 2012 è sicuramente positivo, anche se difficilmente alla corte della Regina si ripeterà un anno così glorioso e nel 2013 bisognerà affrontare tutti i problemi nascosti sotto il tappeto per farsi belli davanti al mondo nel 2012. In particolare un divario sempre più crescente tra super ricchi e super poveri, un welfare allo sfascio (vedi le Riot dell’Estate 2011), le bollette che crescono di circa 300€ a famiglia all’anno solo per quanto riguarda l’energia, una politica Europea sempre più isolazionista ed una coalizione di governo più che scricchiolante.

Il 2012 è stato quindi un anno sicuramente fondamentale per il paese ma il 2013 sarà il vero banco di prova per la coalizione di governo per arrivare alle elezioni del 2014  in buona salute.

 

Marcello Mari

Marcello Mari

Vive a Londra dove ha fatto della tecnologia e dell’ICT un interesse prima che un lavoro. Laureato in Scienze Politiche, appassionato di Relazioni Internazionali e di Politica, ha vissuto per due anni negli Stati Uniti, uno in Indiana e uno in Illinois. Per TechEconomy è stato osservatore di usi e costumi della rete in terra londinese, ed oggi si occupa di analizzare digitali dati alla mano.

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