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Apple. Cosa bolle in pentola per il 2013?

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Prevedere quali siano le prossime mosse della mela di Cupertino contribuisce a creare attorno all’azienda quell’alone di fascino e attesa che che piace agli utenti . Secondo CNET sarebbero ben cinque le ipotesi di nuovi progetti previsti per il 2013 dall’azienda del compianto Jobs.

1. Apple TV (atto quarto)

Sembra imminente il rilancio della orami tanto attesa Apple TV. Non mancano, però, le incertezze. L’azienda, infatti, ha già set-top box ma non servono per il collegamento via cavo. L’obiettivo è quello di collegarsi con gli store digitali della Apple insieme a servizi di streaming come Netflix e Hulu.

2. Maggiore intesa con i rivali

Il 2012 è stato per la Apple l’anno delle controversie giudiziarie. In testa tra tutte la disputa con Samsung e i brevetti relativi ai dispositivi mobili. Non solo. Vanno ricordate anche le aspre contese con Google e HTC. Il 2013, quindi, si prospetta, o meglio è auspicato, come l’anno dell’armistizio, grazie al quale si spera si possa ritrovare il clima di “serenità”.

3. iRadio

Negli ultimi anni si sono susseguite voci che davano adito ad un possibile interessamento della Apple nel campo della radiofonia. Intanto, i competitor diretti come Spotify e RDIO, hanno rilanciato con modi economici una massiccia raccolta di musica su diversi dispositivi mobili. Fin’ora la Apple è stata solo la piattaforma che dava spazio a questo tipo di applicazioni, ma ora, secondo fonti CNET, anche la “mela” si starebbe muovendo per compensare il gap ed offrire un nuovo servizio.

4. Mappe migliori

Dopo le pesanti critiche e i numerosi problemi creati agli utenti (è recente la notizia della polizia di stato australiana che definisce “pericoloso” l’utilizzo delle mappe stradali della Apple), il 2013 si prospetta come l’anno delle migliorie geografiche. Non ci si può aspettare che queste avvengano in una notte, ma il solo pensiero che qualcuno se ne preoccupi può far dormire in modo più sereno.

5. Incremento di Siri

Siri ha ormai più di un anno e, nonostante una versione aggiornata del iOS 6, è apparso meno reattivo e rapido di software simili sviluppati su Android. Anche in questo caso ci si aspetta che la Apple reagisca per reggere il confronto e magari incrementare il servizio con maggiore velocità e l’integrazione con altre applicazioni e servizi.

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