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Google App for Businnes: da oggi dovranno pagare tutte le aziende

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ha annunciato che non offrirà più gratuitamente i servizi base di alle aziende. I nuovi clienti, indipendentemente dalle dimensioni, dovranno acquistare i servizi a 50 dollari per utente. I vecchi clienti business potranno continuare ad utilizzarli gratuitamente. Naturalmente rimarranno gratuiti anche tutti i servizi Google dedicati ai singoli e non alle aziende.

I nuovi clienti saranno sostanzialmente obbligati ad acquistare quelli che fino ad ora erano i servizi premium, che comprendono anche supporto telefonico 24 ora su 24, 25 gb di spazio per l’inbox, e la garanzia che i servizi siano funzionati per il 99% del tempo.

Google spiega la decisione con la volontà di semplificare l’offerta. “Quando abbiamo lanciato la versione premium, abbiamo mantenuto anche la versione base. Sia le imprese che singoli individui si sono iscritti a questa versione, ma il tempo ha dimostrato che, in pratica, l’esperienza non è giusto per nessuno dei due gruppi. Le esigenze delle imprese sono rapidamente divenute troppo grandi per la versione base e desiderano servizi come il supporto clienti 24/7 e più caselle di posta. Allo stesso modo, i consumatori devono spesso attendere per ottenere nuove funzionalità, mentre li rilasciamo per il business.”

La decisone non arriva del tutto inattesa. Google aveva ridotto più volte il numero di account email che era possibile creare con la versione gratuita (10 dal 2011, in precedenza 50). Secondo diversi analisti, la nuova strategia ha però almeno due altre motivazione di fondo. La prima strettamente economica. Il gigante californiano avrebbe ricavato, secondo The Wall Street Journal, circa un miliardo di dollari l’anno scorso dagli account a pagamento per le Google App. La nuova strategia potrebbe far crescere il numero di aziende che pagano per il servizio, anche se molti notano che soprattutto le piccole aziende e potrebbero cercare nuove soluzioni. La seconda motivazione risiederebbe in una maggiore enfasi, ed in un tentativo di incentivare l’uso, di alcuni nuovi servizi dedicati al segmento consumer; come la nuova applicazione Google Drive.

Le Google App rimarranno, in ogni caso, gratuite per scuole ed università (Google Apps for Education), mentre i governi dovranno pagare.

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