Market & Business

Fitch: Panasonic ha più possibilità di recupero di Sony

Sony Panasonic

Dopo l’abbassamento del rating dei titoli di Sony e Panasonic, la stessa agenzia di ha fatto sapere oggi che la avrebbe molte più chance della sua rivale di sopravvivere al crollo della domanda nel mercato giapponese dell’elettronica. Principalmente per la sua attività produttiva assai diversificata, che comprende soprattutto i segmenti stabili delle lavatrici e dei frigoriferi.

Una notizia che suona confortante per il colosso nipponico che si era visto ieri abbassare il rating del suo titolo al livello di “junk” bond, mentre Moody’s e Standard & Poor’s l’avevano attestato martedì al livello appena superiore.

La Panasonic “ha il vantaggio di un bacino di consumatori nel settore delle apparecchiature relativamente stabile e che è ancora in grado di generare margini positivi“, ha fatto sapere oggi in una conference call Matt Jamieson, direttore di Fitch per l’Asia e il Pacifico. Al contrario, continuando a spiegare le ragioni del declassamento dei due titoli, in merito alla Jamieson ha aggiunto: “la maggior parte della loro attività nell’elettronica sono in perdita, sembrano essere ridotte al minimo“.

Nel panorama del mercato giapponese, la produzione di televisori è stata battuta dai modelli più economici ed innovativi di Samsung; mentre, nel settore dei tablet e degli smartpone costruiti dalla Apple, sono diventati i dispositivi dominanti nell’elettronica di consumo. In questo scenario, i due colossi nipponici hanno scelto due strade divergenti per recuperare competitività. La Panasonic, produttrice del noto televisore Viera, sta cercando di espandere le sue attività nel settore degli elettrodomestici, dei pannelli solari, delle batterie al litio e dei componenti automotive. Infatti, gli elettrodomestici rappresentano solo il 6 per cento delle vendite della società, ma generano margini che superano il 6% e costituiscono una grossa fetta del risultato di gestione.

Per marzo la Panasonic, che si aspetta di chiudere con una perdita pari a 10 miliardi di dollari, ha garantiti 7,6 miliardi dollari attraverso impegni all’erogazione di finanziamenti da parte delle banche; tra le quali la Sumitomo Mitsui Financial Group e la Mitsubishi UFJ. Il finanziamento si dice aiuterà ad evitare alla compagnia di dover cercare capitali in prestito dai mercati.

Gli ultimi declassamenti limiteranno la capacità di entrambe le società giapponesi di raccogliere denaro sui mercati per supportare ristrutturazioni del proprio portafoglio di business ma, almeno per ora, l’impatto è limitato dal supporto che Panasonic e Sony stanno ricevendo dalle loro banche di riferimento.

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