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RAI: per Gubitosi occorre più innovazione e nuove risorse

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In occasione del Congresso dell’ a Salerno, il Direttore generale della si è pronunciato sui problemi di budget della e sulle future iniziative volte a risanare un buco di 200 milioni di euro. “A metà dicembre presenteremo in Cda il budget 2013. Non ci saranno tagli lineari né tagli sullo sviluppo, ma attaccheremo i costi di struttura, gli sprechi e le inefficienze” ha dichiarato. Una questione non facile se si tiene conto che, ha ricordato Gubitosi: “il rosso a fine anno supererà i 200 milioni” aggiungendo che “la situazione è difficile, anche perché bisogna trovare le risorse per investire“. Anche se il Direttore Generale si dice convinto che l’azienda pubblica sia “risanabile”.

Gubitosi ha ricordato la situazione di sofferenza della Sipra negli anni precendenti e l’importanza di recuperare terreno, ma ha anche messo in guardia da una concorrenza che non deriva più soltanto dai grandi player del mercato. “La RAI è spesso autoreferenziale – ha dichiarato Gubitosi – Dobbiamo guardarci dalla concorrenza. Non solo dai grandi, ma anche dalle piccole emittenti che con il digitale, tutti insieme, rappresentano una realtà importante. Il modello dei canali specializzati avviato in passato è positivo e noi spingeremo sui canali tematici“.

Il Direttore generale della RAI ha poi rivolto l’attenzione anche alle nuove tecnologie: “Sul web siamo drammaticamente indietro e rafforzarlo è un obiettivo per il 2013 – ha dichiarato Gubitosi, aggiungendo – investiremo sulla fiction, il cinema e sull’innovazione tecnologica“. I centri di produzione avranno un ruolo fondamentale secondo Gubitosi, il quale ha anche sottolineato l’intenzione di rilanciare “RAI World”, oltre alla riapertura di molte sedi estere oltre a quella di Rio de Janeiro. Tutte chiuse, secondo Gubitosi, “troppo frettolosamente in passato“.

Sul fronte delle risorse interne all’azienda, ha ricordato l’attuale fase di rinegoziazione dei contratti dei dipendenti, sostenendo la propensione ad aumenti in busta paga in cambio di maggiore flessibilità. “Dobbiamo anche ritrovare il modo di ringiovanire le strutture – ha spiegato Gubitosi – e per questo dobbiamo investire sulla formazione in modo massiccio, partendo dalla centralità della scuola di Perugia“.

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