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Gina Baillie: nel travel online “vince chi raggiunge i consumatori dotati di smartphone”

Travel online

, General Manager di EyeforTravel, segue tutte le principali innovazioni del settore del turismo online. Contribuisce a diffondere le novità attraverso la partecipazione a blog e forum dove approfondisce temi d’attualità legati al mobile, studi comportamentali dei consumatori e social media.

EyeforTravel Ldt è una società che si occupa di business intelligence per gli operatori del travel online, offrendo loro notizie aggiornate, ricerche conferenze, e report. E’ questa la cabina di controllo nella quale si muove Gina Baillie, che dell’azienda in questione è General Manager . Suo sarà il keynote nell’ambito del panel “La prenotazione è mobile”, uno dei temi protagonisti del Bto2012 –Buy Tourism Online (Firenze, Fortezza da Basso, 29-30 novembre).
Al dibattito sullo stato dell’arte del mobile travel venerdì 30 (Main Hall, ore 15.45) ci saranno anche Trevor Katz di Gogobot, Joseph Fratangelo (TripAdvisor), Kristina Grancaric (Yelp), Heather Leisman (Hotel Tonight) e il moderatore Des O’ Mahoney di Bookassist.

Prima di tutto: il concetto di “mobile travel”, non ingloba necessariamente quello di “booking”, giusto?
A mio avviso alcuni brand del settore attribuiscono troppa importanza alle transazioni mobile, trascurando l’importanza dell’accesso in mobilità anche in fase di ricerca e decisione. Nella nostra recente ricerca “Travel Consumer Report” è stato rilevato che molti consumatori completano l’acquisto dal computer perché son gli operatori stessi a non avere un sito ottimizzato per la mobilità.

Beh, quando uno se la cerca… E quali sono, oltre ai siti mobile-friendly, le necessità che i clienti avvertono più spesso, e che poi determinano le nuove tendenze del ramo?
Nel nostro studio abbiamo chiesto ai consumatori quando vogliono interagire con i travel brand. Molti hanno risposto che desideravano avere informazioni come boarding pass, check-in e notizie sugli eventi locali. Insomma, vinceranno coloro in grado di raggiungere i consumatori dotati di smartphone.

C’è qualcuno che si sta muovendo per creare app specifiche per target, anche di nicchia?
Creare applicazioni per specifici gruppi di viaggiatori è un’enorme opportunità. Ce ne sono che suggeriscono dove si trova il più vicino ristorante adatto per bambini, oppure il parco giochi nei paraggi. Mancano invece quelle rivolte a specifiche nicchie di gruppi di interesse (per i quali invece esistono molti blog).
La conoscenza del territorio è cruciale quando si è in giro per il mondo, e le informazioni local sono quelle che i consumatori cercano e vogliono sui loro smartphone per avere una migliore esperienza di viaggio.

Tra le varie tipologie di viaggiatori, ci sono le donne che si spostano sole, per le quali esistono già hotel e strutture apposite: il mondo del mobile ci ha pensato?
Non ho visto finora qualcosa di appositamente sviluppato per viaggiatrici, e forse è un’opportunità mancata. Ci sono poche donne nel mercato dello sviluppo delle applicazioni, i software engineer sono uomini, anche nei paesi leader del settore, come gli Stati Uniti. Un peccato, visto che le app sono molto usate dalle donne, e sarebbe interessante capire la loro prospettiva in tal senso.

E le differenze di genere, nell’Ict, esistono?
Ci sono meno donne che lavorano nel mercato Ict/Tech rispetto agli uomini, decisamente. Alla recente conferenza Online Marketing, Mobile&Social di EyeforTravel ad Amsterdam però, 4 su 13 speaker dei temi mobile erano donne: non male, direi.
Non male sarebbe se il rapporto fosse stato sette su tredici… ma insomma, battute a parte, piano piano le cose migliorano.
Sono contenta di veder crescere il numero delle donne nel business e ormai incontro con regolarità senior e-commerce director delle catene internazionali alberghiere che sono donne. Pare che il numero di quelle che occupano posizioni di questo livello siano più in Europa del Nord e Occidentale che in quella del Sud. Spero che questa situazione cambi nei prossimi anni.

Diletta Parlangeli

E’ giornalista professionista, redattrice del quotidiano DNews dove si occupa di Cultura e Spettacoli. È appassionata della rete e delle sue dinamiche e scrive anche di tecnologia. Collabora con il Corriere Fiorentino e L’Espresso. Il suo blog è Diparipasso.

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