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Censis: aumenta l’uso delle tecnologie digitali nelle famiglie italiane

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Le tecnologie digitali si diffondono tra le famiglie italiane, che iniziano a impiegarle per un maggior numero di attività. A rilevarlo è una ricerca del Censis sulle abitudini e le tendenze di utilizzo delle famiglie italiane,  presentato oggi a Roma durante il convegno Carte 2012.

La navigazione in rete, secondo il Censis, è un’attività abituale ormai per il 62% della popolazione; questo significa, però, che una fetta consistente della popolazione è ancora poco a contatto con la rete.

Segnali positivi arrivano dalle tendenze di spesa delle famiglie: quella in  tecnologie cresce più rapidamente di quella in altri settori. Negli ultimi 10 anni, la spesa complessiva delle famiglie è cresciuta del 4%, mentre quella per gli strumenti elettronici del 141% e quella per i servizi telefonici addirittura del 351%. Trend favorito anche dalla forte adozione di più moderni e complessi dispositivi mobili. Molti italiani hanno, difatti, sostituito il cellulare tradizionale con il più evoluto smartphone (28%, il 13% in più rispetto a 4 anni fa).

Il dato più incoraggiante riportato dalla ricerca riguarda, però un utilizzo più variegato di Internet da parte delle famiglie. Il 30.6% delle famiglie, ad esempio, utilizza la rete per cercare luoghi e strade (30,6%), il 23.1% per ascoltare musica e l’11.5% per guardare un film. Diffusione ancora modesta, al contrario, per i servizi digitali delle pubbliche amministrazioni, utilizzati solo dal 6.1% delle famiglie. Mentre cresce l’utilizzo della rete per transazioni economiche di vario genere. L’ è utilizzato, ad esempio, dal 15% delle famiglie per fare shopping e dall’11.5% per prenotare i propri viaggi. Ma sono anche le interazioni con i servizi bancari a passare sempre più di frequente per i canali digitali. L’ era utilizzato l’anno scorso dal 17% delle famiglie italiane, quest’anno sono il 3% in più le famiglie che hanno scelto i servizi digitali delle banche (20%).

La progressiva diffusione di servizi elettronici coinvolgenti transazioni economiche, in un paese tradizionalmente avverso a forme di pagamento elettroniche,  è confermata da una seconda ricerca realizzata da Gfk-Eurisko per PayPal.

Il 79% degli italiani, secondo la ricerca, ha una qualche conoscenza dell’e-commerce e il 34% di questi si dichiara propenso ad effettuare acquisti online utilizzando anche device mobili. La tendenza è stimolata dalle giovani generazioni, come confermano anche i settori commerciali di maggior successo: il turismo e in particolare l’acquisto di biglietti aerei, e gli eventi.

Opportunità particolarmente forti sarebbero presenti nel settore del . “Dai dati emerge che il terreno in Italia sembra essere favorevole alla progressiva diffusione degli acquisti via mobile” spiega, infatti, Rosanna Savoldelli, responsabile della ricerca Gfk-Eurisko.

Giulio Montemagno, general manager di PayPal – Western Europe, ha sottolineato a sua volta le potenzialità del mobile commerce, “una delle trasformazioni più significative nel settore della distribuzione commerciale”. Al contempo, il manager ha sottolineato la persistenza di resistenze da parte delle aziende che limitano le possibilità dell’e-commerce in Italia. “Le principali resistenze sono legate alla scarsa diffusione di portali internet aziendali in cui il canale commerce sia sufficientemente sviluppato. Per cui la domanda ci sarebbe anche, semmai gli ostacoli sarebbero dal lato dell’offerta, in un Paese ancora non perfettamente cablato e strutturato in migliaia di micro-imprese che non credono ancora alle potenzialità delle vendite online”.

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