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Wind: cresce la base clienti, ridotti ricavi a causa dei tagli alle tariffe

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chiude i primi 9 mesi dell’anno registrando la riduzione di ricavi e margine operativo. Trend negativo, però, dovuto al taglio delle tariffe di terminazione senza il quale la società avrebbe registrato un andamento positivo per gli indicatori economici. L’operatore incrementa, inoltre, la base clienti.

La società ha generato da inizio anno un fatturato pari 4.05 miliardi di euro, in diminuzione del 2.1% rispetto ai primi 9 mesi del 2011. Il margine operativo lordo registra un andamento molto simile (-2.4%, 1.54 miliardi di euro), mentre il margine Ebitda resta sostanzialmente stabile al 38.2%.

I ricavi, però, al netto del taglio delle tariffe di terminazione, sono in aumento del 2,1%. L’andamento negativo del margine operativo lordo è stato a sua volta condizionato dalla riduzione dei ricavi dovuta al taglio delle tariffe, ma anche  dall’“aumento dei costi di approvvigionamento dell’energia parzialmente compensati da iniziative di controllo dei costi”.

Il taglio delle tariffe di terminazione ha condizionato, inoltre, anche i conti economici di Vimpelcom, società russa che controlla Wind. I ricavi del gruppo, pari a 5.7 miliardi, sono cresciuti del 3%, l’incremento sarebbe stato pari al 5% senza la riduzione delle tariffe. Nonostante ciò, la compagnia russa chiude i primi 9 mesi con un utile triplicato a 538 milioni di euro.

Notizia particolarmente positiva per l’operatore italiano, poi, sul fronte della clientela e dei servizi dati. Gli abbonati mobili toccano quota 21.5 milioni, in crescita del 3.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Trend ancora più positivi per l’offerta fissa (+5.5%) e il broadband (+6.9%). Complessivamente, un significativo aumento della base clienti.

L’operatore, inoltre, ottiene un forte incremento dei ricavi da connessione in mobilità, grazie all’incremento della clientela di simili servizi; a fronte di una crescita, se pur minore, dell’intero comparto dei servizi. I ricavi da servizi di Wind sono pari, infatti, nei primi 9 mesi del 2012 a 3.8 miliardi di euro; in crescita, al netto del taglio della terminazione mobile, dello 0.7%. I ricavi da messaggistica sono  in aumento del 10.7% e quelli da banda larga fissa del 9.0%. Internet in mobilita registra, però, un trend di crescita di tutt’altra consistenza (43%), grazie alla sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet.

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