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Mediaset: prima storica trimestrale in rosso

Mediaset

registra per la prima volta nella sua storia risultati finanziari negativi per il trimestre. Le perdite complessive ammontano a più di 88 milioni di euro.

Le perdite nell’ultimo trimestre sono state pari, infatti, a 88.4 milioni contro utili per 1.4 milioni registrati l’anno scorso nello stesso periodo. I risultati negativi portano il bilancio complessivo dei primi nove mesi dell’anno anch’esso in rosso, perdite per 45.4 milioni di euro in netta discontinuità con i primi nove mesi del 2011, chiusi dall’azienda con un utile di 164.3.

La causa principale dell’andamento negativo del principale gruppo televisivo commerciale italiano è la forte contrazione degli investimenti pubblicitari sia in Italia che in Spagna. Contrazione che causa a sua volta una forte riduzione degli ricavi nei primi 9 mesi dell’anno (2.65 miliardi contro i 3.04 del 2011). La raccolta pubblicitaria è, infatti, calata del 14.9% in Italia; fermandosi a 1.65 miliardi di euro.

Nota positiva, al contrario, riguarda l’indebitamento del gruppo sceso  a 1.64 miliardi contro i 1.78 miliardi di fine 2011, sopratutto grazie alla forte riduzione dei costi su cui l’azienda continuerà a lavorare. Marco Giordani, CFO del gruppo, ha annunciato, infatti, durante la conference call: “Siamo stati capaci di raggiungere l’obiettivo di risparmi in anticipo e stiamo lanciando un nuovo piano di altri 200 milioni” per i prossimi 3 anni. Grazie al taglio dei costi per 220.4 milioni ottenuto a fine Settembre, l’obiettivo dei 250 milioni all’anno di risparmi annunciato l’anno scorso, che doveva essere raggiunto entro tre anni, verrà conseguito già entro la fine del 2012.

Mediaset, per l’intero anno, stima un margine operativo lordo (EBITDA) “largamente positivo”, ma un risultato netto consolidato in linea con quello dei primi nove mesi dell’anno.

Il primo “rosso” storico dell’azienda è riuscito a spiazzare gli analisti finanziari che non concordano sulla valutazione della situazione del gruppo. Gli analisti Barclays bocciano il titolo abbassando il rating (da “equalweight” ad “underweight”) e il target price (1.25 dai precedenti 1.5 euro). Deutsche Bank, al contrario, migliora la propria valutazione portandola da “sell” (vendere) a “hold” (mantenere).

La banca tedesca, invece, contestualizzando la performance della società in un quadro di crisi generale degli investimenti pubblicitari, la valuta più positivamente. Nielsen valuta, infatti, la contrazione per il mercato in generale (Settembre) pari al 24.2%. Mediaset è riuscita a tenersi, secondo le stime, al di sotto della media con una riduzione del 23.3% delle entrate pubblicitarie e a fare meglio del principale concorrente (RAI -29.7%) e di Sky (-24.3%). Solo La7 ha ottenuto risultati migliori (-14%).

I mercati finanziari sembrano comunque concordare con gli analisti Barclays. Le azioni Mediaset complessivamente quest’anno hanno perso quasi il 45% del proprio valore (-44.63%).

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