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Groupon crolla in borsa (-30%)

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crolla in borsa. Le azioni della compagnia hanno subito una brusca diminuzione di valore in reazione a risultati finanziari, ancora una volta inferiori alle attese.

La società continua a perdere denaro nonostante abbia registrato un miglioramento delle entrate. Il fatturato è infatti cresciuto del 32% nel terzo trimestre fermandosi a 568.6 milioni di dollari, contro i $430.2 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso; ma al di sotto delle aspettative degli analisti finanziari ($590 milioni).  Le perdite finanziarie si sono al loro volta ridotte. Passando dai $54.2 milioni ($0.18 per azione)  del 2011 ai 3 milioni ($0.00 per azione di quest’anno).

Groupon ha visto inoltre crescere del 37% i consumatori attivi sulla piattaforma nel trimestre (39.5 milioni, 200 milioni iscritti complessivi al servizio) e il valore totale degli acuisti effettuati dai clienti. Il fatturato lordo, acquisti escluse imposte e rimborsi, è cresciuto, infatti, del 5% toccando gli 1.22 miliardi di dollari.

La società stima, inoltre, di ritornare a generare profitti nel prossimo trimestre (tra 0 e 20 milioni di dollari) e di registrare una crescita del fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno tra il 27 e il 37 percento ($625-675 milioni).

Groupon parrebbe, quindi, essere riuscita a stabilizzare i conti e, almeno per quanto riguarda il mercato americano, ottenere discreti risultati; ciò sembra, però, non essere bastato agli investitori. Le azioni della compagnia nelle contrattazioni regolari stamattina hanno perso quasi il 30% del proprio valore (-29.59%, o $1.16).

I dubbi sulle performance della compagnia sono molti ma riguardano principalmente due aspetti. La crescita debole delle entrate e le attività internazionali. La compagnia, al momento della quotazione in borsa, aveva puntato su tassi di crescita delle entrate molto forti, che avevano forse  “nascosto” la mancanza di profitti. La forte crescita del fatturato faceva ben sperare per il futuro dei profitti. La crescita delle entrate si è, però, fortemente ridotta; rendendole quasi stabili, mentre i profitti continuano a non arrivare. La compagnia negli ultimi trimestri, da inizio anno, ha infatti incrementato le entrate di soli 10 milioni di dollari (Q1 $559 milioni – Q2 $568 milioni – Q3 $569 milioni).

A questo va aggiunta la performance negativa sui mercati esteri. Le entrate generate nei mercati internazionali sono, infatti, addirittura diminuite rispetto al 2011 nell’ultimo trimestre (-12%, 664.89 milioni di dollari). La stessa società ha dovuto ammettere le forti difficolta incontrate in particolare in Germania, Francia e Spagna.

Andrew Mason, CEO di Groupon, ha spiegato: “La nostra performance solida nel Nord America è controbilanciata dalle sfide continue in Europa”. Il CEO si è detto, però, ottimista per il futuro della compagnia.I mercati finanziari non sembrano essere altrettanto ottimisti. Groupon vale ora complessivamente circa 1.8 miliardi di dollari, una piccolo parte dei 6 miliardi offerti prima della quotazione in borsa da Google.

Le azioni della compagnia hanno, in passato, toccato, nel momento più positivo, il valore di 26.90 dollari; ora valgono soltanto 2.76 dollari. Ovvero, Groupon ha perso circa il 90% del proprio valore di mercato.

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