ICT & Telco

Agcom replica a IBL: il mercato italiano è uno dei più competitivi

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Il mercato italiano delle telecomunicazioni è uno dei più competitivi secondo l’. L’autorità risponde così alla critiche contenuti in un report recentemente pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni, che tracciava un record non proprio positivo per l’attività dell’istituto negli ultimi 7 anni, non abbastanza incisiva per quanto riguarda il tema della concorrenza.

Il report per l’Autority “sottovaluta le dinamiche competitive del settore e l’operato dell’Autorità nel periodo preso in considerazione.”

IBL invitava l’Agcom a “prendere di petto il tema della concorrenza”, mettendo in evidenza una perdurante eccessiva dominanza dell’ex monopolista di stato , particolarmente per quanto riguarda la telefonia mobile e le reti broadband, e forti problemi relativi all’accesso alla rete da parte di altri operatori.

L’Agcom replica: “Premesso che il numero delle  linee in unbundling (oltre 5 milioni) colloca l’Italia al terzo posto in Europa, si ricorda che le tariffe di unbundling  sono determinate attraverso l’applicazione di modelli di costo che non utilizzano i dati  di contabilità regolatoria di Telecom, ma valutano i costi di fornitura dei servizi di accesso da parte di un ipotetico operatore efficiente che costruisce ex-novo una rete di accesso – spiega Agcom – Questa metodologia, lo ha ribadito il Commissario europeo per l’attuazione dell’Agenda Digitale Neelie Kroes, è la più affidabile per  fornire i corretti segnali di “buy or build” al mercato e promuovere così  gli investimenti in reti di accesso di nuova generazione da parte di tutti i soggetti interessati“.

L’Istituto affermava, inoltre, che alcune delle decisioni prese dall’Agcom avevano avuto effetti solo parzialmente soddisfacenti o addirittura del tutto negative. L’autorità di garanzia ritiene, al contrario che siano state prese alcune importanti misure per incrementare la concorrenza rivelatesi molto efficaci. “Importanti decisioni pro-concorrenziali sono state assunte dall’Autorità negli ultimi anni. Un esempio per tutti: la disciplina della portabilità del numero è stata oggetto di numerosi interventi che hanno ridotto a meno di due giorni lavorativi i tempi di attivazione (erano in media circa 10 a fine 2005). Il risultato: 40 milioni di casi di portabilità complessivamente  nella telefonia  mobile, che collocano l’Italia al primo posto assoluto in Europa“.

Il settore del mobile italiano presenta un livello di concorrenzialità e di innovazione leader in Europa”, precisa l’Agcom, rifiutando l’analisi del taglio delle tariffe di terminazione mobile contenuta nel report, che ritiene tale operazione non si sia riflessa direttamente sulle tariffe degli utenti. “La drastica riduzione delle tariffe di terminazione (da oltre 13 a 0,98 centesimi al minuto) ha indubbiamente concorso alla significativa riduzione dei prezzi per gli utenti: fatto 100 l’indice dei prezzi del servizio mobile nel 2006, a fine 2011 era sceso a 56“.

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