ICT & Telco

Softbank acquista il 70% di Sprint Nextel per $20 miliardi

Softbank

, terzo operatore giapponese, ha confermato le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi e ha annunciato l’acquisto del 70% di , il terzo operatore mobile , per 20.1 miliardi di dollari. Si tratta dell’investimento maggiore mai effettuato da un’azienda giapponese per l’acquisizione di una compagnia estera.

L’accordo è stato annunciato dai vertici delle due società stamattina durante una conferenza stampa a Tokio. Le due compagnie, complessivamente, hanno 96 milioni di utenti.

L’acquisizione permetterà all’operatore asiatico di entrare con una posizione di forza nel mercato mobile statunitense che ancora mostra segnali di crescita, a differenza di quello saturo giapponese che attraversa una fase di stagnazione.

Sprint otterrà i capitali necessari per investire, sopratutto nelel reti 4G, e competere meglio con i maggiori operatori del mercato  AT&T e Verizon Wireless, dovendo contemporaneamente difendere la propria terza posizione dal conglomerato che verrà a formarsi dalla fusione, recentemente annunciata, di T-Mobile, controllata USA di Deutsche Telekom, e MetroPCS Communications (quarto e quinto operatore mobile USA). Dan Hesse, CEO di Sprint, ha dichiarato, infatti, durante la conferenza stampa, che l’intesa “è pro-competizione e pro-consumer… perché crea un più forte numero 3”.

Gli investitori giapponesi, in ogni caso, sono preoccupati dalla forte esposizione finanziaria che l’operazione comporterà per Softbank. Le azioni della compagnia, dopo aver ceduto fino ad un massimo dell’8% del proprio valore durante le contrattazioni, hanno chiuso oggi al minimo toccato negli ultimi 5 mesi perdendo il 5.3%. La società, da quando sono iniziati a circolare rumor sulla possibile acuisizione, ha visto la propria capitalizzazione ridursi di un quinto (8.7 miliardi dollari).

Fumiyuki Nakanishi, analista finanziario per SMBC Friend Securities, ritiene la reazione dei mercati finanziari giapponesi simile a quella avvenuta dopo che Softbank acquisi, nel 2006, Vodafane Japan. Operazione ritenuta da molti troppo costosa (15.5 miliardi di dollari), ma rivelatasi un ottimo investimento. Nakanishi considera l’investimento, anche questa volta, giusto ed in grado di moltiplicare il valore della compagnia. “Credo che gli investitori si renderanno conto che sta facendo la scelta giusta lungo la strada”.

Masayoshi Son, fondatore e presidente dell’operatore mobile giapponese, ha riconosciuto i rischi dell’operazione, ma ritiene più rischioso non investire nel mercato USA. “Potrebbe essere più sicuro se non si fa nulla e la nostra sfida negli Stati Uniti non sarà affatto facile. Dobbiamo entrare in un nuovo mercato, con una cultura diversa, e dobbiamo ripartire da zero, dopo tutto quello che abbiamo costruito… Ma non accettare questa sfida sarebbe un rischio più grande“. Precisando che l’azienda ha bisogno di espandersi al di là del mercato interno giapponese in rapido invecchiamento.

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