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Mediobanca: per RAI ricavi bassi e introiti solo da canone

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Una indagine rilasciata ieri dall’Ufficio Studi mostra una televisione pubblica appesantita dal numero di dipendenti e in difficoltà nel trovare forme di ricavi diversi dal canone televisivo. nel 2011 la contava 11.378 dipendenti, più di Mediaset (6.126), (3.995) e (709) messi assieme. L’anno scorso  il costo del lavoro ha inciso sul fatturato RAI per il 35,6%, a dispetto degli altri player del settore, con margini molto più bassi.

La RAI ha incassato nell’ultimo anno 1.689 milioni di euro di canone, mentre i ricavi della RAI nel 2011 si sono fermati a 2,89 miliardi di euro. Una cifra che supera di poco i 2,8 miliardi di Sky Italia, ma ancora più lontana dai 4,2 miliardi incassati nel 2011 da Mediaset. Tra l’altro, la fonte di introito della RAI, sempre più preponderante nel quinquennio 2007-2011, continua ad essere il canone televisivo; che nel quinquennio è salito del 7,8% contro un ricavo dalla pubblicità sceso del 21,9% (passando da 1,23 miliardi a 965 milioni), mentre gli altri ricavi sono addirittura scesi del 30,9% (da 350 a 242 milioni).

Se si analizzano e comparano nel dettaglio i ricavi del sistema televisivo in Italia si evince, stando al rapporto Mediobanca, che i ricavi della RAI sono scesi dell’8,1% a fronte di un +4,3% di Mediaset, e di una crescita del 15% di Sky Italia. Mentre il Gruppo TI Media registra complessivamente un trend negativo (-9,2%), anche in questo caso sul fronte televisivo ha ricavi in aumento del 44,8% per la sola La7.

Nel 2012, il primo semestre della RAI si è chiuso con una perdita di 129 milioni di euro riflettendo le stesse tendenze dell’anno precedente: dipendenti cresciuti dell’1,7% (raggiungendo le 11.569 unità), mentre il fatturato è calato del 7,1% (a 1.433 milioni). E’ vero che anche gli altri player subiscono una certa congiuntura negativa, tant’è che Mediaset ha visto il suo utile ridotto da 163 a 43 milioni, e ricavi scesi del 10,7%; mentre La7 pur contenendo il calo del fatturato, ha registrato una perdita di 37 milioni di euro.

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