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Decreto Crescita 2: prime reazioni dalle imprese

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A meno di un giorno di distanza dall’approvazione del decreto Crescita 2, arrivano le prime reazioni dal mondo delle imprese, protagoniste dei provvedimenti del Governo.

Ieri, in una nota di si leggeva soddisfazione per molte delle decisioni prese: “Sono da apprezzare i contenuti dell’Agenda Digitale, che va ora attuata in modo efficace e tempestivo, concentrandosi sul potenziamento degli interventi prioritari e risolvendo alcuni profili critici“. “Positivo” anche il pacchetto sulle start-up, che rappresenta “un primo segnale importante per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e innovativa. Bene anche i correttivi in tema di Confidi e reti d’imprese, che mirano a sostenere le PMI e “che potrebbero essere rafforzati con le norme proposte delle imprese sui patti di famiglia“. “Va nella giusta direzione – continua Viale dell’Astronomia – il credito di imposta per le infrastrutture, ma andrebbero eliminati quei limiti che rischiano di frenarne l’efficacia. Confindustria auspica che questo e altri aspetti, come quello di una rigorosa ed efficiente applicazione dei principi europei in materia di servizi pubblici locali, vengano affrontati nel corso dell’iter parlamentare di conversione in legge“.

Oggi è la volta di che, nelle parole del Presidente Paolo Angelucci, sottolinea: “L’Italia soffre anche di un pesante spread digitale, che ne frena l’efficienza e che va rapidamente superato: nei servizi ai cittadini e alle imprese, nell’uso di strumenti come la moneta e la fatturazione elettronica, nell’accesso alle reti a banda larga e ultralarga. Le misure introdotte vanno nella direzione giusta, anche se, dopo 327 giorni e da 40.000 parole, dall’esecutivo ci aspettavamo qualcosa di più”.

Per Angelucci adesso è importante realizzare: “un quadro di riferimento organico, e questo sarà il tema da affrontare in fase di conversione del decreto. Quello che oggi conta a è che il solco è stato tracciato e che tutti, Pubbliche Amministrazioni e Imprese, contribuiscano d’ora in poi a consolidarlo. Assinform da sempre promuove lo sviluppo dell’Information Technology. Oggi raccoglie un risultato che la incoraggia a continuare con forza nell’interesse del Paese, delle imprese e del settore rappresentato, che occupa circa 400 mila addetti e che ha tutte le tecnologie e le professionalità richieste dai programmi dell’Agenda Digitale“.

Delusione, è stata espressa, invece da Confindustria, sulla mancata approvazione del Decreto legge sulle semplificazioni: “Delude la mancata approvazione del decreto-legge sulle semplificazioni. Servono infatti misure urgenti e di impatto immediato volte ad accelerare le pratiche amministrative nei settori più critici per le imprese ed eliminare inutili oneri burocratici. È necessario dare impulso al processo di riforma della pubblica amministrazione, tassello indispensabile per la competitività del nostro Paese“.

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