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Mobile: cresce l’audience, ma le entrate non stanno al passo

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Una quota sempre maggiore del traffico digitale viene generato da , ma stando agli editori del Regno Unito i ricavi faticano a tenere il passo.

Una ricerca effettuata tra i membri dell’associazione professionale degli editori (Association of Online Publishers) ha, infatti, riscontrato che per 87% di questi il mobile rappresenta ormai un quinto del traffico digitale (20%), ma solo il 29% riesce a generare una quota paragonabile (20% o più) di entrate dalle audience mobili.

Gli editori ritengono che la bassa remuneratività del mobile dipenda essenzialmente dall’“attitudine delle agenzie verso il mobile” (55%) e dalla dipendenza da network di a basso rendimento (52%).

Lee Baker, direttore di AOP, sostiene, però, che nei prossimi anni si verificheranno grossi cambiamenti nel mercato, soprattutto grazie ad un cambiamento di atteggiamento da parte delle agenzie pubblicitarie che si adegueranno “agli investimenti degli editori e all’ampiezza dell’audience mobile.”

L’umore degli editori resta positivo. Il 91% degli intervistati ritiene, infatti, i tablet la maggiore opportunità per incrementare le entrate durante il prossimo anno e l’85% dice lo stesso del mobile in generale.

I cambiamenti su cui le aziende del settore scommettono sono diversi. L’associazione professionale ritiene, ad esempio, che il fatturato derivante da mobile advertising raddoppierà nei prossimi 12 mesi. Inoltre, i consumatori dovrebbero essere più disponibili a cedere dati personali in cambio di contenuti gratuiti di qualità.

Un cambiamento nelle strategie di sviluppo dell’offerta dovrebbe aiutare poi a risolvere il problema derivante dall’esistenza di diverse piattaforme. Il 72% degli editori ritiene, infatti, la frammentazione dei device uno degli ostacoli principali allo sviluppo dell’offerta mobile. Verranno adottate quindi tecnologie in grado di adattare automaticamente il formato dei contenuti.

Cambiamenti nella distribuzione favoriranno invece lo sviluppo di un’offerta basata su micropagamenti. Tale tipologia di pagamenti diventa sempre tecnologicamente più complessa da gestire, ma un maggiore utilizzo di servizi di distribuzione esterni, come Flipboard (che ha raggiunto da poco un accordo con The New York Times), dovrebbe favorirne la diffusione.

Il tutto dovrebbe portare ad un’ulteriore espansione dell’offerta mobile e, nelle speranze degli editori, ad un incremento delle entrate.

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