ICT & Telco

Bernabè: spin off della rete di Telecom entro fine anno?

103mln di multa per abuso di posizione dominante ma Telecom non ci sta

prenderà una decisione sull’eventuale spin off della entro fine anno stando a quanto dichiarato dal presidente della società, , durante un incontro con la stampa oggi a Torino. “Da parte di Telecom c’è una profonda disponibilità ad approfondire gli aspetti negativi e positivi sulla rete aspettiamo con ragionevole certezza le condizioni regolatorie e decideremo. Ma le ultime indicazioni delle autorità ci permettono di valutare e di studiare, cosa che non potevamo fare prima“.  Il manager ha, infatti, richiamato il cambiamento di prospettiva da parte della Commissaria Europea. Nellie Kroes “ha preso atto che le reti di prima generazione così come erano state immaginate in passato non si realizzeranno“. Cambiamento di prospettiva che dovrebbe portare nei prossimi mesi a modifiche della regolamentazione europea, probabilmente in una nuova direttiva prevista a inizio 2013 e che impone come condizione base la ‘quality of imput’.

Telecom Italia dovrebbe prendere una decisione sullo già prima della direttiva, ma Bernabè ha chiarito che “prima di investire il gruppo deve avere la garanzia che i benefici sul piano regolatorio siano tali da giustificare questo passo storico… Il fatto è che il mondo è cambiato e ora scorporare comporta dei benefici. Ma io quei benefici li voglio vedere“.

La separazione di Telecom Italia potrebbe portare ad un ingresso della Cassa Depositi e Prestiti, con cui esiste un “dialogo aperto”, per il manager, che precisa però “non ci serve niente, possiamo fare anche da soli… L’investitore può darsi sia Cdp, può darsi sia un altro: parliamo con Cdp, ma ci sono anche fondi infrastrutturali che guardano a un progetto del genere“.

Bernabè ha chiarito, inoltre, che comunque Telecom: “manterrà la maggioranza assoluta” nell’eventuale nuova società che dovrà gestire la rete; e che si tratta di un progetto industriale non di un tentativo di ridurre l’indebitamento del gruppo. “Lo scorporo non è un progetto finalizzato a ridurre il debito, ma finalizzato a ridare flessibilità operativa a livello commerciale al gruppo. E un progetto di tipo industriale“. “Il problema del debito Telecom va affrontato con delicatezza, rigore e prudenza. Per fine anno prevediamo di ridurlo di 2.5 miliardi di euro dopo aver pagato 1 miliardo di dividendi.”

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