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Sharp: scendono le azioni e cala la produzione per Apple

Sharp production

La sta attraversando un periodo di fibrillazione, tra le a ribasso per le preoccupazioni degli investitori, e le difficoltà nel rispondere alle esigenze di mercato. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dall’agenzia di stampa Reuters, la Samsung sarebbe ora in difficoltà per l’innalzamento dei costi di produzione, che stanno riducendo drasticamente i suoi margini di profitto sulla produzione di schermi per smartphone .

Infatti, sempre secondo le indiscrezioni, in molti stabilimenti della Sharp e delle sue società collegate; sarebbe stata ridotta la produzione di schermi per Apple, per questo si starebbe tentando di convincere la multinazionale di Cupertino a rivedere verso l’alto le cifre del contratto con la società giapponese. Un’azione che può comportare non pochi problemi, in vista dell’uscita mondiale il 12 settembre del nuovo iPhone 5 e della sua conseguente messa in commercio il 21 dello stesso mese; ma che penalizza anche l’immagine della Sharp come produttore affidabile.

La notizia, infatti, non aiuta l’andamento in borsa della Sharp le cui azioni oggi sono scese a 198 yen l’una, con un calo del 13% rispetto ai giorni scorsi. Ma a pesare ancora di più sul calo delle azioni, è l’andamento dei negoziati con la di Taiwan, una società con la quale la Sharp sta negoziando un accordo per una joint venture sulla produzione. Infatti, proprio ieri pomeriggio, dopo una visita allo stabilimento nipponico della Sharp, dove le due compagnie dovrebbero produrre assieme nuovi prodotti nel segmento LCD; il Presidente della è ripartito per Taiwan tra lo stupore di molti, anche se Sharp assicura fosse già previsto.

Alcuni analisti ritengono che la Hon Hai stia giocando col mercato, consapevole delle preoccupazioni attorno alla Sharp, nel tentativo di spuntare un prezzo più basso per l’acquisto di azioni della società nipponica.

A marzo la società taiwanese aveva accettato di corrispondere a Sharp, per l’acquisto del 9,9% della compagnia, 854 milioni di dollari; ma ad agosto ha riaperto i colloqui per rinegoziare la cifra, dopo che le azioni della Sharp erano scese bruscamente al di sotto dei 200 yen l’una. Un calo dell’11%, al quale si affianca quello ulteriore di oggi, che fa salire la svalutazione delle azioni al 13%.

L’andamento preoccupante dell’affidabilità di Sharp nel rispettare i tempi di produzione non aiuta, a maggior ragione su un affare importante come Apple; che in questi giorni e dopo le indiscrezioni circolate, sta spaventando ancor più i mercati.

Quel che è certo è che Sharp, per rispettare le sue alte prestazioni nella produzione e assemblaggio di componentistica per dispositivi LCD, ha bisogno di quest’accordo con Hon Hai; anche per resistere alla concorrenza sempre più accanita di Samsung sul suo core business. La Hon Hai, infatti, è leader nel settore della componentistica e soprattutto nell’assemblaggio di TV, computer e smartphone, in particolare iPhone. La compagnia, fondata e diretta oggi da Terry Gou, è una delle più fiorenti nel mercato asiatico, tanto da aver fatto del suo fondatore uno degli uomini più ricchi di Taiwan; con un patrimonio personale, che si stima in più di 5 miliardi di dollari.

È stato proprio Gou ieri a rassicurare i media sull’andamento della trattativa, aggiungendo che la Sharp e la Hon Hai assieme, potrebbero investire più di un miliardo di dollari da adesso all’anno prossimo; con l’obiettivo di rispondere all’incremento della domanda da parte dei clienti di entrambe le aziende.

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