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RIM: innovazioni per il BB 10 e possibile salvataggio di stato

RIM STAND

È stata una giornata intensa quella di ieri per Research In Motion: protagonista, da un lato, dell’interesse per le annunciate nuove funzionalità relative al nuovo 10; dall’altro, per le rivelazioni dell’agenzia di stampa Reuters, riguardanti una possibile acquisizione di da parte del Governo canadese.

Per quanto riguarda le innovazioni, il nuovo Black Berry sarà in grado di raccogliere in unica funzione i profili pubblici degli utenti e dei loro contatti, facendo convergere Twitter, blog, aggiornamenti di Facebook, e-mail e molto altro in un’unica funzione. Un sistema che rappresenta l’ultima possibilità per RIM di adeguarsi agli standard e alle funzioni degli altri dispositivi smartphone, che attualmente vedono in netto vantaggio i suoi competitor.

BlackBerry ha sempre avuto questo patrimonio nella sua produzione – ha dichiarato T.A. McCann, che si occupa dello sviluppo dei nuovi sistemi BlackBerry Messenger e del nuovo sistema di aggregazione, che ha aggiunto –  stiamo solo puntando a farlo meglio per l’ennesima volta, e lo si vedrà quando lanceremo il BB10

La nuova funzionalità, ha spiegato McCann, raccoglierà i dettagli di contatto da tutti i siti e da tutte le piattaforme sociali, in un’unica pagina del BlackBerry 10; che promettono alla RIM, verrà lanciato all’inizio del 2013.

McCann è stato il fondatore e CEO della Gist di Seattle, acquisita da RIM nel 2011, e pare che, proprio dal “know-how” di Gist, giungano molte delle innovative funzioni “social” che promette la nuova piattaforma BB 10.

In ogni caso, se anche questo asso nella manica del BlackBerry di nuova generazione non dovesse risultare vincente, pare che il Governo canadese possa porvi rimedio acquistando il colosso della telefonia nazionale.

Sulla base di alcune indiscrezioni relative a una telefonata avvenuta a marzo, e una serie di documenti riservati, l’agenzia di stampa Reuters ha annunciato che il Ministro dell’Industria Christian Paradis e l’attuale CEO di RIM , starebbero valutando una possibile acquisizione pubblica della compagnia.

In base alla legge canadese, il Ministro dell’Industria può bloccare delle offerte d’acquisto straniere se l’azienda è ritenuta strategica per l’economia nazionale e promuovere soluzioni alternative. In questo momento di speculazione attorno alla RIM, che versa in gravi condizioni economiche, è plausibile che il Ministro tenga conto di questa opzione.

In un brief consegnato al Ministro dai suoi collaboratori, secondo Reuters, si farebbe riferimento al ruolo decisivo della compagnia nell’economia canadese; e ciò giustificherebbe un intervento in soccorso dell’azienda secondo la legge nazionale. Allo stesso tempo va tenuto conto che la compagnia a Waterloo, in Ontario, è il principale polo di occupazione ma ben poche compagnie canadesi sono sue fornitrici per prodotti e servizi.

Una situazione ambigua dunque e, in merito ai contatti con il Governo, la RIM ha sottolineato che oltre quella telefonata il CEO della compagnia non avrebbe avuto altri contatti con Paradis. Il Ministro dal canto suo, in una e-mai, ha commentato così i su un possibile salvataggio di stato: “Research in Motion ha dato un contributo importante alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in Canada, un settore che è molto importante per l’economia canadese. Ci Auguriamo che continuerà a farlo così bene in futuro“.

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