Market & Business

Facebook: scade il primo lock-up e il titolo dimezza il valore iniziale

Mark-zuckerberg

La caduta libera a Wall Street non si arresta: oggi le della società sono scese di oltre il 6 per cento nei primi scambi, raggiungendo 19,69 dollari, il punto più basso registrato a partire dalla dello scorso maggio, e un calo complessivo di quasi la metà del prezzo di offerta iniziale di 38 dollari.

A cosa si deve l’ennesimo ribasso? Oggi è scaduto il primo lock-up dell’azienda, vale a dire quel periodo di “protezione” che le debuttanti in borsa in genere impongono agli addetti per evitare che essi vendano le azioni acquistate. Quando il periodo di chiusura scade, si può assiste a una “corsa” alla vendita e nel caso di Facebook, che soffre i mercati da mesi ormai, questa opzione si sta rivelando disastrosa. Infatti la scadenza ha dato la possibilità ad alcuni azionisti di vendere ben 271 milioni di titoli. E questa è soltanto la prima trance. Entro dicembre, altri 1,7 miliardi di azioni potrebbero raggiungere il mercato, facendo salire il totale a quasi due miliardi, il quadruplo di quelle presenti ora a Wall Street.

Gli azionisti che potrebbero disfarsi delle azioni sono da DST Gobal a Mail.ru Group, passando per i 152 milioni di titoli nel portafoglio di Accel Partners ma anche lo stesso Zuckerberg potrebbe seguirli, forse non nell’immediato per evitare il completo panico tra gli investitori.

Mentre c’è chi scappa da Facebook, c’è chi, nel social network, ha investito cifre considerevoli: si tratta del il miliardario George Soros che ha annunciato l’acquisto di 341mila titoli del social network.

 

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