Legal & Digital Rights

Garante: le “calamità” della rete vanno comunicate agli utenti

Furto in rete

Le catastrofì della rete non cadranno più nel silenzio per gli utenti e ci saranno sanzioni pesanti per le società che manterranno il silenzio su eventi – per fare qualche esempio – come il clamoroso furto di dati sottratti a circa 77 milioni di ‘account della Playstation Sony, o l’incendio al principale provider italiano Aruba, che mesi dopo aveva ancora conseguenze.

E’ quanto ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali , che in attuazione della direttiva europea in materia di sicurezza e privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, di recente recepita dall’Italia, ha fissato un primo quadro di regole in materia.

Le società di tlc e i fornitori di servizi di accesso a Internet saranno tenuti a comunicare, oltre che alla stessa Autorità, anche agli utenti le “violazioni di dati personali” (“data breaches”) che i loro data base dovessero subire a seguito di attacchi informatici, o di eventi avversi, quali incendi o altre calamità.

Al fine di armonizzare le procedure e le modalità di notifica, l’Autorità ha comunque deciso di avviare una consultazione pubblica (con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), per acquisire da parte delle società telefoniche e degli Isp elementi utili a valutare l’adeguatezza delle misure individuate.

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