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Effetto Instagram: Twitter nega le API

API

cresce ogni giorno di più, arrivando a superare la soglia degli 80 milioni di utenti. Di pari passo all’aumento della sua popolarità tra il pubblico, salgono le preoccupazioni dei concorrenti sull’espansione di questa piattaforma, da alcuni mesi controllata da Facebook.

Che sia la volontà di “limitare” la crescita di importanza del servizo di condivisione foto il motivo che ha spinto , il principale rivale del social network guidato da Mark Zuckerberg, a interveniresulle sue limitandone l’accesso proprio a Instragram? Al momento non è ancora possibile dare una risposta certa, mentre è assolutamente palese a  tutti gli utenti che oggi non è più possibile cercare gli amici sulla piattaforma di photo sharing. Fatto ancora più curioso è che l’opzione “Photo Tweet”, invece, resta ancora disponibile per gli utenti di Instragram.

La mossa di restrizingere l’accesso alle sua API a Instragram sembra un piccolo “attacco”, perchè la negazione di queste particolari API coinvolge solo il social acquisito da Facebook mentre sono, ad oggi, ancora presenti su altre applicazioni. Il che, secondo molti osservatori, escluderebbe l’ipotesti che alla base della chiusura ci sia la necessità di diminuire il carico di lavoro dei server di Twitter.

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  1. Pingback: Twitter: proteste per le restrizioni sull'uso delle API a colpi di #OccupyTwitter | Tech Economy

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