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L’Europa indaga su joint venture Telecom-Trento per la fibra ottica

La Commissione Europea ha confermato l’apertura di un’indagine ufficiale sulla joint venture tra la provincia italiana di Trento e Italia, mirante alla realizzazione di un’infrastruttura in fibra ottica. L’indagine dovrà chiarire se l’iniziativa rispetta le regole sugli aiuti di stato o rappresenta un finanziamento non consentito.

Il dubbio della Commissione è che il progetto sia portato avanti a condizioni di mercato che non sarebbero accettate da nessun operatore private; e quindi altererebbe la concorrenza. Joaquin Almunia, commissario antitrust europeo, ha spiegato:  “Gli investimenti pubblici nelle reti a banda larga ultraveloci favoriscono la crescita e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda digitale dell’Ue. E’ tuttavia fondamentale garantire che i fondi pubblici non vengano utilizzati per favorire un particolare operatore del mercato, per alterare le condizioni di mercato falsando la concorrenza o per annullare i vantaggi di un mercato delle telecomunicazioni liberalizzato”.

La società oggetto di indagine è la Ngn, di cui l’operator telefonico controlla il 41.1% del capitale e che ha ricevuto 50 milioni di euro dalla provincia di Trento per lo sviluppo delle reti infrastrutturali. Le parti coinvolte avranno ora la possibilità di presentare documenti e osservazioni sulla questione.

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