Japan Notes

In giappone la TV mobile ti salva la vita

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Minna sann konnichiwa, Romano desu.

Negli scorsi articoli abbiamo parlato dei contenuti televisivi giapponesi  e di come si stia passando progressivamente dal modello di distribuzione e consumo ‘broadcast’ classico (antenna/cavo connessi al TV in soggiorno) a soluzioni di tipo mobile, piu’ sociale, personalizzato e premium.

In realta’ qui in la tv ‘mobile’ ha una storia lunga e indipendente dalla diffusione di internet su reti mobili: la prima tv ‘nomade’ giapponese – aperta e pubblica – e’ stata lanciata nel 2005. Prende il nome di ‘One Segment TV’ o ‘1seg’ , una piattaforma pubblica e gratuita per la diffusione televisiva digitale terrestre. Il servizio e’ oramai popolarissimo, e presente su praticamente ogni terminale di ricezione portatile: cellulari, smartphone, walkman-tv di vario tipo e dimensione, praticamente tutti i moderni navigatori GPS per auto, e integrato in diversi ‘dizionari linguistici elettronici’ portatili.

All’origine del nome ‘1seg’ (Ovvero ‘1-segu’ per i giapponesi) c’e’ la modalita’ di suddivisione dei segnale di trasmissione tv giapponese ad alta definizione: il segnale primario e’, infatti, suddiviso in diversi ‘segmenti’ di frequenza disponibile, e solo un ‘singolo segmento’ e’ dedicato alla trasmissione per cellulari mobili – da cui ‘one segment’.

Per poter trasmettere una moltitudine di canali digitali all’interno della banda disponibile, il formato giapponese si limita ad una qualita’ del video e audio decisamente limitata (l’equivalente di uno dei primissimi video distribuiti su Youtube – quando la definizione era ancora molto bassa e l’audio gracchiante – e molto compressa).

Nonostante le limitazioni del servizio, la maggioranza dei ‘feature phone’ o supercellulari giapponesi venduto negli ultimi anni e’ stato regolarmente dotato di una antenna per la ricezione (senza escludere gli ultimi modelli di smartphone) e un software dedicato. Non occorre una connessione ad internet, solo una buona di antenna televisiva.

I contenuti trasmessi su ‘1seg’ sono gli stessi della televisione generalista pubblica, ovvero limitati ad una manciata di canali (2 nazionali pubblici, 5-6 privati) ed ad alcune rete di trasmissione locale o sperimentale. Poter accedere gratuitamente ai contenuti televisivi dal proprio cellulare e’ comodo e si adatta perfettamente allo stile di vita pendolare dei giapponesi.

La gratuita’ dell’accesso al sistema Tv ‘one segment’ e’ anche legata alla necessita’ da parte dei broadcaster di supportare le istituzioni, garantendo la diffusione di un ‘servizio pubblico’ di emergenza grazie a speciali canali dati di comunicazione ‘sovraimposta’ alla trasmissione tv.  Sia la tv terrestre che quella one segment mobile sono infatti utilizzate dalle istituzioni giapponesi per la trasmissione in tempo reale di notizie ‘urgenti’ o previsione calamita’ naturali in formato testuale.

Molto comune e’ la trasmissione di messaggi come ‘Allarme terremoto con epicentro in … e’ previsto pericolo di maremoto, prendete le dovute precauzioni ed allontanatevi dalla costa fino al termine dell’allarme’ informazioni di vitale importanza e che vanno a ‘sovrapporsi’ visivamente ed in tempo reale alle trasmissioni televisive regolari. Ogni messaggio e’ accompagnato da un particolare suono di allarme, suono studiato appositamente per generare allerta e attenzione.

 La tv mobile gratuita in questo senso unisce l’utile al dilettevole: in un paese costantemente esposto ad emergenze naturali e con centri abitati ad altissima densita’ abitativa, il tempismo nella diffusione (e ricezione) di notizie riguardanti eventi eccezionali puo’ essere vitale. Che si tratti di eventi sismici, maremoti, tifoni o improvvisi cambiamenti climatici eccezionali, comunicare tempestivamente al piu’ ampio numero di persone e’ una priorita’. Il sistema metereologico giapponese (unificato a quello sismologico) si avvale quotidianamente di questo canale ‘salvavita’ di diffusione notizie.

1seg comporta anche altri vantaggi alle tradizionali reti televisive giapponesi, consentendo di incrementare gli indici d’ascolto in orari in cui solitamente i giapponesi sono in transito verso o dal lavoro e al di fuori dalle pareti domestiche, lontani dal salotto televisivo: un vantaggio per i numerosi sponsor che (ancora) investono gran parte delle risorse di marketing nell’acquisto di spazi media televisivi.
A livello di programmazione dei contenuti, su 1seg non ci sono differenze con le trasmissioni tv generaliste: Gli stessi programmi sono trasmessi agli gli stessi orari – a meno di una differenza (o ritardo) di trasmissione di alcuni secondi su mobile rispetto alla controparte ‘casalinga’, inclusi gli onnipresenti messaggi promozionali, strettamente integrati nella scrittura dei contenuti.

A differenza di quanto avvenuto in Italia, con il passaggio al Digitale Terrestre in giappone non c’e’ stato un frazionamento e moltiplicazione in numerosi canali tv gratuiti. (i principali canali televisivi ad accesso gratuito nazionale sono rimasti intatti e inattaccati). L’assenza di una vera e proprio scelta di contenuti personalizzabile (i programmi sono trasmessi, non accessibili on demand) e la scarsa (scarsissima) qualita’ audiovisiva della tv mobile gratuita 1seg, lasciano tuttavia un vuoto da colmate e le offerte di tv mobile alternativa non hanno tardato a presentarsi.

Vedremo nel prossimo articolo come i canali proprietari di tv mobile si stiano rapidamente moltiplicando, focalizzando l’attenzione su un pubblico giovane e connesso.

Doumo Arigatou Gozaimashita.

Francesco Romano

Francesco Romano

Imprenditore seriale, Consulente direzione Start-up giapponesi e global, Manager Design e Experience (UI/UX) multilingua.
Dal 2006 vive e lavora in Giappone per agenzie, top brand e istituzioni internazionali.
Per professione e passione combina ruoli di management e di sviluppo di branding, prodotti e piattaforme web/mobile con quello di direttore del design e della promozione per il mercato interno giapponese e internazionale.

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