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Presidenza Agcom e Rai: Monti sceglie Cardani, Tarantola e Gubitosi

MARIO MONTI, PREMIER

Venerdì il Presidente del Consiglio ha annunciato in conferenza stampa i nomi degli uomini assegnati nei posti chiave dell’Agcom e della RAI. Prende forma così quella profonda ristrutturazione annunciata dal Governo nel campo dei media e delle autorità di vigilanza, ma non sono mancate le polemiche di alcuni esponenti di spicco, soprattutto del mondo televisivo.

A pochi giorni dalla scelta delle Camere sui quattro membri dell’, il Presidente Monti ha indicato il Professor Angelo Marcello Cardani quale Presidente dell’Autorità Garante nelle Comunicazioni.

Il Premier ha invece indicato (in quanto titolare del MEF) al Consiglio dei Ministri il dottor. Marco Pinto come rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel Cda della . Come Presidente invece, la dott.ssa Anna Maria Tarantola. A ciò si aggiunge l’intenzione di sostenere la nomina a Direttore Generale della RAI del dott. Luigi Gubitosi.

Nella veste di Ministro delle Finanze, il Premier Monti ha anche annunciato delle serie modifiche di governance che amplificherebbero gli strumenti del Presidente della RAI. Con le “nuove deleghe”, su proposta del Direttore Generale, il Presidente RAI dovrebbe poter approvare atti e contratti aziendali (anche pluriennali) per spese di più di 2milioni e mezzo di euro; fino ad un massimo di 10milioni di euro. Sempre su proposta del Direttore, il Presidente della RAI potrà anche nominare i dirigenti di primo e secondo livello (non editoriali), e sceglierne la collocazione in azienda.

Il Governo ha però rassicurato che le revisioni delle deleghe del Presidente della RAI saranno discusse con gli organi sociali e, soprattutto, con la Commissione parlamentare di Vigilanza RAI. Anche perché sarà proprio quest’ultima a dover anche approvare la scelta della dottoressa Tarantola alla Presidenza RAI.

I nomi scelti per i vertici di viale Mazzini non convincono però molti personaggi di spicco della televisione italiana: soprattutto Carlo Freccero (direttore di Rai4) e Michele Santoro (Servizio Pubblico), già autocandidatisi ai vertici RAI. Freccero li ha definiti “due alieni” ai vertici RAI, Santoro invece è convinto che il Premier Monti “abbia una banca al posto del cervello”.

Ieri è intervenuto anche il Ministro Corrado Passera, in difesa dei nomi scelti dal Governo: «La nomina di Anna Maria Tarantola può garantire governance e indipendenza – ha detto il Ministro – una banchiera alla presidenza può tirar fuori tutte le energie che la RAI ha dentro di se, e che non ha ancora potuto valorizzare pienamente».

Probabilmente le scelte del Premier sono state dettate dall’esigenza di persone a suo avviso competenti, ed affidabili in alcuni settori chiave nei prossimi mesi. Basti pensare alla sola agenda dell’Agcom che sarà chiamata a gestire questioni delicate come: l’asta delle frequenze tv, la regolamentazione del copyright sul web, la questione dell’emendamento sull’ultimo miglio della rete Telecom Italia, e l’attenzione per la nuova rete in fibra ottica.

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