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Agcom: nomine già decise?

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Le imminenti dei commissari infiammano il dibattito politico, mentre la rete chiede a gran voce e basate su merito e curriculum.

Agorà Digitale, associazione a difesa del diritto all’informazione, chiede addirittura il rinvio del voto parlamentare che dovrebbe svolgersi il 6 Giugno. “Il rinvio del voto parlamentare previsto per il 6 giugno è l’unica possibilità per ottenere vera trasparenza nelle fondamentali nomine dei commissari Agcom e del Garante Privacy che avranno in mano il futuro del settore TV delle telecomunicazioni e di Internet per i prossimi 7 anni” spiega Agorà. “Avevamo già espresso le nostre perplessità di fronte alla pur importante concessione di un termine per presentare le candidature assieme ai relativi curricula, richiesto dal Presidente della Camera Gianfranco Fini. Ma ora è chiaro che si trattava di finta trasparenza. Il rinvio ad oggi della scadenza del deposito delle candidature, unito al fatto che questi tutt’ora non sono stati pubblicati a poco più di 24 ore dal voto rende impossibile un qualsiasi dibattito pubblico sulle candidature, e fornisce una scusa per non effettuare delle vere audizioni dei candidati.”

Il voto, in realtà, potrebbe essere solo una formalità. Stando a indiscrezioni trapelate, le nomine sarebbero state già decise dalla segreterie di partito e i parlamentari sarebbero semplicemente chiamati a ratificarle. , professore associato di Economia Politica all’Università Bocconi di Milano, sarebbe il nuovo presidente dell’autorità indipendente. Antonio Sassano, Antonio Martuscello, Maurizio Decina e Antonio Preto i consiglieri. Guido Scorza definisce il meccanismo di nomina, qualora fossero confermate le indiscrezioni, “una concertazione extra-istituzionale basata esclusivamente sulla regola della spartizione partitica delle poltrone”.

Open Media Coalition (OMC), promotrice della campagna “Vogliamo trasparenza”, commenta con stupore le indiscrezioni e ricorda che “Frank La Rue, relatore speciale Onu per la promozione e la difesa della libertà di manifestazione del pensiero, aveva espresso al Governo italiano preoccupazione per l’assenza di trasparenza nella fase di nomina dei membri e del Presidente dell’Autorità di Garanzia delle Comunicazioni.”

Pancho Pardi, capogruppo IdV in commissione di Vigilanza Rai, aveva commentato, proprio questa mattina: “Il Parlamento deve procedere in modo assolutamente trasparente alla nomina dei membri di importanti come Agcom e Garante della Privacy. Le indiscrezioni che stanno circolando in questi giorni evidenziano la volontà di una spartizione politica delle poltrone, che non risponde ai criteri di indipendenza e professionalità previsti dalla legge“. Sottolineando a sua volta, la scarsità di tempo per esaminare i CV e la conseguente mancanza di reale meritocrazia nelle scelta dei commissari. “L’Italia dei Valori aveva anche chiesto tempi più congrui per l’esame dei curricula da parte delle competenti commissioni parlamentari. È evidente che a questo punto la maggioranza provvisoria di Governo ha già scelto i suoi candidati, con buona pace del merito e dell’autonomia”.

Arturo Parisi del Partito Democratico ha affermato a sua volta la necessità di trasparenza e meritocrazia nelle nomine, sottolineando però maggiormente la possibile novità rappresentata dalla presentazione dei curriculum. “”Mentre aspetto come parlamentare che il Presidente Fini mi trasmetta l’elenco dei candidati per le prossime nomine delle Autorità a cominciare dall’Agcom, conviene chiarire il senso della innovazione messa in campo con questa scelta. Essa può essere infatti l’inizio di una vera e propria rivoluzione o può invece solo rappresentare un modo più complicato per fare quello che si è fatto sempre“. “Se la funzione delle Autorità è, come deve essere, di regolazione e di garanzia, è assolutamente evidente che i suoi membri pur scelti dal Parlamento non possono che essere selezionati in modo trasparente sulla base della competenza e della autonomia e nient’altro che questo. La loro scelta è perciò incompatibile con ogni forma di lottizzazione:”

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