Market & Business

Nasce a Genova la “Silicon Valley Italiana”

Il panorama da uno degli open space all'interno di Ericsson

Nasce su una delle alture di un che mira a diventare un punto di riferimento per l’ tecnologica e la avanzata  in Italia. Il progetto è stato inaugurato con l’insediamento della la multinazionale svedese nella nuova sede sulla collina degli “Erzelli”, un’altura vista mare nel Ponente di Genova.

Il Parco Tecnologico di Genova ha raccolto investimenti privati complessivi per circa un miliardo di euro. Il progetto, fortemente voluto da Carlo Castellano ex dirigente Ansaldo, è quello di unire “in un fecondo incontro“, come lo ha definito il Presidente Napolitano, istituzioni, imprese e Università tutte orientate e impegnate nel campo della ricerca avanzata.

Taglio del nastro: Marco Doria, Claudio Burlando e Nunzio Mirtillo

L’obiettivo ambizioso è quello di creare una vera e propria sulle alture di Genova. L’importanza del progetto per la città e per il Paese è stata, così, sottolineata dalla presenza all’inaugurazione del neo-sindaco Marco Doria e del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, che ha parlando di “evento simbolico importante, per la città e per il Paese“. Il Presidente della Repubblica ha voluto a sua volta essere presente per quanto virtualmente attraverso una lettera inviata al presidente di Ericsson, Cesare Avenia. “L’impegno di aziende come la Ericsson nel quadro di un fecondo rapporto con gli enti locali e l’università –  ha scritto Giorgio Napolitano – è il fattore essenziale per la crescita del nostro Paese”. Il presidente, che aveva già visitato nel 2010 il cantiere del nuovo Parco Tecnologica, esprime, inoltre, il proprio “vivo apprezzamento per l’apertura del nuovo Polo di ricerca nel campo delle telecomunicazioni“.

La nuova sede Ericsson avrà una superfice di 18mila metri quadri, divisi su 10 piani, e vi lavoreranno circa 1000 dipendenti. Il campo di ricerca principale sarà quello delle reti ultraveloci, che rappresentano il futuro di Internet. L’obiettivo è lo sviluppo di reti capaci di trasmettere dati a 10 terabit al secondo su fibra (in un secondo una quantità di dati pari a 20 film in alta definizione). “Oggi è un giorno di festa, come Colombo con le sue tre caravelle – ha detto il presidente della multinazionale svedese  – da questa sede partiranno idee e progetti per il mondo del futuro”.

Ericsson è soltanto la prima tra le molte aziende che si trasferiranno agli Erzelli e lavoreranno in stretta collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova. Marco Doria, il sindaco della città, ha sottolineato l’importanza dell’evento per Genova “credo negli Erzelli come incubatore d’imprese tecnologiche del futuro. Questo è un passo fondamentale per la candidatura europea di Genova Smart City“.

2 commenti

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2 Comments

  1. Pingback: Non ci serve la Silicon Valley | Bl@ster's Home

  2. Marco Pini

    30/07/2012 alle 10:45

    “da questa sede partiranno idee e progetti per il mondo del futuro”, bella frase ma a mio parere non è una cosa che si può imporre, la Sillicon Valley si è sviluppata negli anni tramite diversi fattori: libertà di pensiero, idee, professionisti di fama mondiale, fermento e un contorno di figure professionali che ne hanno permesso lo sviluppo. Mi auguro che nasca presto anche da noi ma l’Italia riguardo le startup sul web è ancora indietro, sia a livello burocratico che a livello mentale.

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