Legal & Digital Rights

Giudice americano richiede lo stop delle vendite per l’Xbox

Xbox

Una volta portata a termine l’acquisizione di , come era prevedibile, iniziano per Google e per gli altri protagonisti del mondo dell’ICT nuove sfide legali.

Un giudice della US International Trade Commission aveva stabilito già ad Aprile che la console di   violerebbe quattro  di proprietà di Motorola Mobility, e per questo motivo avrebbe raccomandato pochi giorni fa, con un documento ufficiale della ITC, il divieto della sua importazione e vendita negli Stati Uniti.

David Shaw, questo il nome del magistrato americano, dopo aver analizzato il caso per diversi mesi, avrebbe individuato tali criticità all’interno del codec di compressione video H.264 e nel sistema di comunicazione wireless utilizzato tra i controller di gioco e la console.

Motorola avrebbe quindi richiesto un divieto totale delle importazione e della vendite sul territorio americano dell’Xbox e dei suoi accessori, insieme ad un risarcimento indirizzato a Microsoft che è pari al valore di tutte le sue console vendute negli USA.

Shaw ha sottolineato nel documento come Microsoft ritenga tale decisione “contraria all’interesse pubblico” in quanto il blocco delle vendite dell’Xbox lascerebbe i consumatori degli USA in balia del duopolio formato da PlayStation Sony e Nintendo Wii, ma secondo il giudice una motivazione di questo genere non sarebbe sufficiente per evitare di far rispettare i diritti di proprietà intellettuale violati dalla società di Redmond.

Seppur la querelle legale sia per ora a favore di Motorola Mobility, la console di Microsoft non è stata ancora ufficialmente vietata e non lascerà gli scaffali dei negozi a breve: la decisione di Shaw verrà vagliata dal consiglio dei commissari dell’ITC, che sei esprimerà entro il 23 Agosto, e potrebbe modificare la sentenza o addirittura respingerla. Nel caso i sei commissari si trovassero in accordo con il giudice, il caso passerà all’amministrazione Obama, che durante un periodo di revisione della durata di 60 giorni potrà annullare la decisione dell’ITC.

Microsoft si dichiara “fiduciosa nell’ultima analisi”, e spera che la “Commissione si pronuncerà a suo favore”.

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