eGov

Passera: un sito web per la trasparenza sulle opere pubbliche

Opere Pubbliche

I tempi di realizzazione delle opere pubbliche in Italia potrebbero presto essere monitorati dagli stessi cittadini, grazie alla proposta del Ministero delle , che intende perseguire la strada della nella realizzazione di questi progetti, mettendo in rete le informazioni aggiornate sul loro stato di avanzamento.

Grazie ad nuovo sito, consultabile all’indirizzo http://cantieri.mit.gov.it, che raccoglie tutti i progetti approvati dal Cipe da dicembre ad oggi e quelli che saranno approvati nei prossimi mesi, verranno resi noti tempi e spese delle infrastrutture pubbliche in realizzazione, mettendo “i cittadini in condizione di seguire come si svolge ogni opera e capire dove e come i soldi pubblici vengono impegnati”.

Queste le parole del ministro dello Sviluppo, Infrastrutture e Trasporti , che ha presentato il progetto, sviluppato dal dicastero delle Infrastrutture e realizzato “con forze interne, senza nessun costo ed a dimostrazione di come, usando al meglio la PA è possibile ottenere buoni risultati”.

Ancora Passera ha sottolineato come “Realizzare crescita sostenibile significa anche recuperare il ritardo strutturale in cui versa il nostro Paese”, ed in che modo, grazie a questa iniziativa si sia deciso di  farlo creando “un meccanismo molto trasparente, cominciando con questo sito in cui ogni opera è presente con nome, cognome, soldi, stato di avanzamento e problemi”, un elenco che verrà aggiornato ogni tre mesi e garantirà un accesso democratico alle informazioni sulle grandi opere avviate con il finanziamento pubblico.

1 Commento

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

1 Commento

  1. Tommaso Felici

    20/05/2012 alle 08:13

    E’ da tempo che – in tutte le occasioni in cui si parla di sprechi, ruberie e risparmi- auspico l’istituzione, per legge, di un sito della trasparenza in tutti gli enti pubblici e in tutti gli uffici in cui si utilizzano soldi pubblici.
    Molti comuni non sarebbero arrivati al dissesto, se i cittadini avessero potuto controllare le singole uscite: utilità, urgenza rispetto ad altre e costi veri.
    Nelle Province e nelle regioni altrettanto. Come nei Ministeri e in Parlamento.
    Nessuno dica che centra la riservatezza, quando si spendono i quattrini di tutti i cittadini.
    Con internet si potrebbe entrare nel sito, vedere le entrate e le uscite: dal quadro generale si passa ai singoli capitoli; dai singoli capitoli si arriva a conoscere quanto è stato percepito da chi ha l’appalto per un sevizio pubblico e se corrisponde veramente alla consistenza del lavoro fatto, Si potrebbe sapere -pignoleria- quanto costa alla Regione una scarpa ortopedica o quando costa un corso di formazione fino ai dettagli, che qualche cittadino è interessato a verificare.
    Cose piccole, per dare un’idea di ciò che si potrebbe fare per le più grandi spese – compresi spechi e ruberie- che hanno portato il debito pubblico a 2000 miliardi.
    Ho risposto,con questa proposta, all’invito fatto, dal Governo, ai cittadini per consigli utili a ridurre gli spechi e… direi: dei furti.
    Spero che “Il Sito della Trasparenza” diventi, per legge, obbligatorio per le spese pubbliche.
    Tommaso Felici

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This