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Wind: crescono i clienti e anche i ricavi

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chiude il primo trimestre dell’anno in crescita in tutti i segmenti di mercato, nonostante l’accesa concorrenza e la crisi economica. I clienti dei servizi mobili della società crescono, infatti, del 4%, quelli della telefonia fissa del 3% e gli abbonati alla banda larga del 9%.

Forte la crescita dei ricavi dal settore dati, particolarmente da mobile. Le entrate da dati in mobilità crescono, infatti, del 40%. Buon andamento, inoltre, per i ricavi da messaggistica (+14%) e da banda larga fissa (+9%).

In ogni caso il fatturato complessivo resta  stabile (1.34 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; grazie alla crescita (5%) del fatturato mobile (escludendo l’impatto della terminazione mobile) che compensa il leggero declino di quello da servizi fissi, dovuto principalmente a spese di marketing e aumento delle morosità a causa della situazione economica.

L’EBITDA (margine oprerativo lordo) è pari, nel primo trimestre, a 487 milioni di euro (36,2%); leggermente più basso di quello registrato nel primo trimestre del 2011, sempre a causa dell’effetto combinato dei risultati da mobile (in crescita) e da rete fissa (in leggera flessione).

Le entrate medie per utente mobile (ARPU) sono in leggera diminuzione (rispetto all’anno precedente) e registrano una crescita della componente dati. Complessivamente sono pari a 14.7 euro per utente, con la componente dati, in crescita del 14%, che rappresenta ormai il 26% del totale (3.8 euro). La componente voce è in flessione principalmente per la riduzione delle tariffe di terminazione e per la diffusione di SIM solo dati, dovuta a tablet, PC e dongle USB.

Le entrate medie per cliente dei servizi fissi è pari a 32.3 euro, con un declino del 4% e l’incremento della componente dati che non compensa pienamente la flessione della componente voce. Ugualmente leggermente minore di quello registrato nel primo trimestre del 2011 lARPU Broadband (18.9 euro).

La società sottolinea, inoltre, l’impegno verso il miglioramento delle reti e gli investimenti effettuati. “Nel primo trimestre del 2012 Wind ha proseguito il proprio piano d’investimenti, incentrato principalmente sull’ampliamento della copertura HSDPA e della relativa capacità, volta a garantire performance elevate per il traffico dati in mobilità, e sull’incremento della capacità di backhauling necessaria per servire in maniera ottimale l’aumento esponenziale del traffico dati sia fisso che mobile, spendendo circa 193 milioni di euro. Tale valore include 28 milioni di euro di costi capitalizzati relativi all’acquisto delle frequenze Lte“.

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