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TV: La 7 in vendita?

La 7 Mentana

La 7 StellaGli occhi sono tutti puntati sul Cda di mercoledì 9 maggio con all’ordine dei giorno la trimestrale e l’analisi dei conti. I grandi soci di – secondo indiscrezioni circolate sulla stampa in questi giorni – spingerebbero per cedere le attività televisive. Sebbene da rispondano con un secco no comment, nel consiglio di mercoledì l’azionista potrebbe decidere di annunciare l’intenzione di mettere in vendita La 7.

Al momento però non ci sarebbero acquirenti già individuati, anche se l’interesse di Urbano Cairo (che con la sua concessionaria già raccoglie la pubblicità per La 7) è noto, come pure quello del finanziere e produttore cinematrografico franco tunisino Tarek Ben Ammar (in buoni rapporti con Silvio Berlusconi e nel Cda di mediobanca) e di Carlo De Benedetti, presidente del gruppo editoriale l’Espresso.

Proprio De Benedetti ha recentemente commentato la vicenda sostenendo che “un anno fa io ero sinceramente interessato a comprare ma Bernabè si divertiva troppo col suo giocattolo per cui era distratto dal suo mestiere che era quello di fare la telefonia e si divertiva a seguire la televisione che era una roba del tutto trascurabile, marginale e opzionale per un’azienda di telecomunicazioni. Credo che la durezza della crisi imponga a Bernabè o ai soci di rivedere questa anomalia, quindi che vada messa in vendita“.

Qualcosa comunque nei meccanismi della rete si è inceppato. Dopo gli exploit di Enrico Mentana che con il suo Tg riusciva a garantire un effetto traino sugli altri programmi della rete, ultimamente gli ascolti non riescono a decollare, nonostante la ricca campagna acquisti (da Serena Dandini a Sabrina Guzzanti) e qualche malumore interno (Antonello Piroso, ex direttore del Tg e autore di alcuni programmi starebbe per lasciare l’azienda).

Da parte sua, l’AD di TI Media Giovanni Stella intervenendo il 24 aprile scorso all’assemblea annuale degli azionisti non aveva confermato nè smentito la circostanza di probabili acquirenti: “Se avessi i soldi anch’io la comprerei, per La7 è un momento magico. Quello di oggi è un mercato in cui è più facile competere“.

Sul tema si è anche pronunciato nei giorni scorsi anche il direttore del tg La7 Enrico Mentana: “La vendita de La7 è possibile perchè è tecnicamente contendibile. La Telecom, proprietaria del canale, è quotata in Borsa ed è risaputo che per gli attuali dirigenti di Telecom il canale televisivo non è un asset strategico. La vocazione di Telecom Italia è la telefonia”.

Su La 7 peraltro il gruppo di tlc investe poco. Anzi, nel bilancio 2011 Telecom ha svalutato di 45 milioni la partecipazione in TI Media (77,71 per cento) , portando il valore di carico a 176 milioni, ancora comunque superiore al valore di mercato. Valorizzare la partecipazione, cioè venderla, sarebbe negli interessi degli azionisti a monte di Telecom Italia, soprattutto di Mediobanca, che quest’anno si sono dovuti accontentare di dividendi risicati causa crisi, proprio quando ne avrebbero avuto più bisogno.

2 commenti

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2 Comments

  1. Alberto

    07/05/2012 alle 12:23

    Spero sinceramente che la vicenda non coinvolga i “soliti noti”…già il panorama delle TV generaliste è quello che è……

  2. Alberto1

    07/05/2012 alle 17:32

    Sarebbe davvero una offesa alla credibilità di tutto l’alto management di Telecom se la vendita fosse assegnata a gruppi a qualunque titolo coinvolti con Fininvest.
    Spero che il gruppo De Benedetti decida di intervenire.
    Altrimenti ha ragione indiscutibilmente Grillo.

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