Business Intelligence

Business Intelligence: How?

how

Dopo aver descritto nel precedente articolo sulle 5 W gli elementi salienti del fenomeno inziamo a rispondere ad una ulteriore domanda: HOW. Come si applica?

Questa domanda non rientra di diritto nell’elenco delle 5 W del giornalismo ed è il motivo per il quale l’abbiamo tenuta separata dalle altre ma è quello che ci serve per capire quali possono essere le modalità di assorbimento da parte dell’organizzazione aziendale di una metodologia di BI.

Ci sono 3 situazioni tipiche che si possono presentare quando si chiede come vengono utilizzati gli di BI in . Corrispondono a differenti livelli di comprensione delle potenzialità di BI e di integrazione con la strategia aziendale:

reportIl primo caso corrisponde ad un livello di integrazione minimo, quasi inesistente. Si tratta di casi in cui la BI viene utilizzata al massimo per la produzione di report a consuntivo dei processi e con modalità on demand. Molto spesso il vero valore delle informazioni raccolte non viene neppure riconosciuto e sfruttato adeguatamente in quanto l’interesse dei responsabili è più concentrato sulla risoluzione del singolo problema che sull’ottimizzazione dei processi nel loro insieme.

Per completezza è necessario inserire nel gruppo anche le casistiche in cui la dimensione del business non giustifica il ricorso ad una sistema esterno per la gestione delle informazioni: si tratta di casi in cui il metodo in realtà si applica comunque ma con una configurazione molto particolare, ovvero quella in cui il processo decisionale, l’analisi dei dati a monte e la verifica dei KPI risiede in un unico attore che è il proprietario dell’attività. In uno dei prossimi articoli vedremo quali sono i limiti di una situazione del genere e come potrebbe essere possibile conciliare questo approccio con un ampliamento del volume di affari.

Il secondo caso comporta un livello di integrazione maggiore ma ancora molto basso, dove la reportistica è collegata agli indicatori definiti in sede di strategia e viene utilizzata per mantenere tutti i processi aziendali sotto controllo. Si tratta di un utilizzo sistematico della BI ma ancora unidirezionale (dalla strategia al controllo), che riceve quindi input dal piano strategico. Le potenzialità del metodo tuttavia non sono ancora state comprese e/o applicate a tal punto da poter modificare il piano strategico, dal quale la reportistica e i controlli vari traggono origine.

strategiaL’ultimo caso corrisponde ad un livello completo o quasi completo di integrazione, dove le infomazioni che sono state raccolte nei cicli precedenti di monitoraggio e performance management vengono utilizzate come elementi fondamentali per le scelte strategiche (dati a monte) e dove ogni processo definito viene monitorato con l’ulteriore obiettivo di fornire un feedback da utilizzare per la revisione delle decisioni prese.

Questo caso potrebbe avere un livello di approfondimento analitico analogo a quello del caso precedente ma ne differisce fondamentalmente per un aspetto di tipo organizzativo, e cioè la possibilità che le stesse linee guida che hanno originato le verifiche vengano messe in discussione ed eventualmente modificate.

In altre parole i KPI utilizzati per la revisione e il controllo del raggiungimento degli obiettivi vengono anche sistematicamente immagazzinati in una struttura informatica e successivamente utilizzati per ridisegnare i processi in questione.

Giuliano Razzicchia

Giuliano Razzicchia

Giuliano razzicchia lavora da più di 10 anni sui CRM e sui sistemi di gestione dati di grandi aziende italiane e internazionali, a cavallo tra IT e business: una posizione ibrida che gli ha permesso di conoscere obiettivi e difetti di entrambe le funzioni.
Esperto di tecnologie al servizio della gestione del cliente ha cercato di portare in tutte le sue esperienze la propria attitudine ad organizzare la conoscenza per renderla facilmente fruibile.

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