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Connected TV: la connessione ad internet non è tutto

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Le si diffondono ma non è detto che le ragioni principali del successo dei dispositivi risiedano nelle componenti e nelle funzioni più tipicamente smart. Due studi sul tema nel Regno Unito sembrano indicare che la connessione ad internet tramite schermo TV non sia centrale nelle decisioni d’acquisto dei consumatori, maggiormente guidate da elementi e caratteristiche “tradizionali”.

Kantar Media riporta che meno di 1 su 5 (17%) dei consumatori nel Regno Unito possiedono una TV ‘Internet ready’ e solo il 7% di questi ha effettivamente connesso l’apparecchio alla rete. Le motivazioni d’acquisto per i dispositivi smart sarebbero legate, in realtà, a caratteristiche dell’apparecchio più “tradizionali”, come ampiezza dello schermo e qualità dell’immagine. Più di un adulto su tre (36%) non vede ragioni per accedere ad Internet tramite la TV.

Un secondo studio effettuato nel paese da YouGov riscontra tendenze simili. Solo uno su tre (37%) dei consumatori del Regno Unito interessati all’acquisto di smart TV dichiara che la possibilità di connetersi ad Internet è una delle motivazioni per l’interesse in questa tipologia di dispositivi. La motivazione per cui i consumatori intendo acquistare una smart Tv sarebbe semplicemente quella di avere un apparecchio maggiormente aggiornato, ragione citata dal 50% dei potenziali acquirenti.

La caratteristica più ricercata è la qualità dell’immagine (96%), seguita dall’ampiezza dello schermo (93%) e dalla qualità del suono (89%). Tutte caratteristiche fortemente influenzate dall’evoluzione tecnologica, ma maggiormente “tradizionali”.

YouGov suggerisce che molti degli acquirenti non si rendono neanche ben conto di quello che stanno acquistando e comprano smart TV più per avere l’ultimo gadget tecnologico disponibile. Solo la meta dei consumatori (53%) sa che una Smart TV è un apparecchio capace di connettersi ad Internet senza necessità di altri device, e un quarto (25%) di chi ne possiede una non l’ha mai utilizzata per connettersi alla rete.

La mancanza di consapevolezza sarebbe, anche per Kantar Media, una delle ragioni principali per la scarsa diffusione della connessione tramite TV, in questo caso però la società di ricerca sottolinea maggiormente la non chiara consapevolezza dei servizi e dei contenuti disponibili tramite . Determinante anche il tempo di caricamento delle app e, più di ogni altra ragione, il “buffering’ esperito quando si tenta di visualizzare programmi tramite connessione broadband.

Kantar Media sostiene, infatti, che aspettative più elevate della realtà sono alla base dell’attuale non brillante situazione, ma che i consumatori utilizzeranno in futuro maggiormente le funzioni smart con l’ampliamento dell’offerta di contenuti e servizi, e l’incremento della velocità di connessione.

Riscontro maggiormente positivo secondo Kantar Media per servizi che danno accesso a contenuti audiovisivi tramite rete, offrendo un ampliamento della tradizionale offerta e modalità di fruizione nuove. 4 su 10 dei consumatori che posseggono un apparecchio connesso ad Internet hanno utilizzato il video on demand. La possibilità di visualizzare i contenuti video provenienti dalla rete, inoltre, sembra una delle ragioni principali per connettere l’apparecchio. Il 53% dei possessori di apparecchi effettivamente connessi alla rete ha consumato, infatti, contenuti YouTube. YouGov riscontra simili. Il 35% dei possessori di smart TV dichiara, infatti, di consumare più contenuti on demand (iPlayer, YouTube, etc.) che di flusso; la percentuale è ancora maggiore tra i giovani (18-24), tra cui l’on demand è la forma principale di fruizione per la maggioranza (53%). Buoni riscontri anche per quanto riguarda l’utilizzo di video chiamate e, in particolare, di Skype.

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