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Facebook: declino degli utili netti, incremento delle spese e IPO

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per la prima volta in due anni registra un calo del fatturato. I risultati economici di inizio anno vedono, infatti, le entrate diminuire del 6% rispetto al trimestre precedente. Il fatturato complessivo generato nei tre mesi è pari a 1.06 miliardi di dollari, in ogni caso, una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari al 45%.

Declino del 12% rispetto all’anno precedente, invece, per quanto riguarda l’utile netto ($233 milioni), principalmente a causa delle maggiori spese ($677 milioni vs  $343 milioni); cresciute per gli investimenti in ricerca e sviluppo e in marketing, oltre che per  l’incremento della forza lavoro (3539 dipendenti a fine Marzo contro i 2431 di un anno fa).
Le spese dovute al marketing sono raddoppiate nel trimestre arrivando a 159 milioni di dollari; e le spese in ricerca e sviluppo sono addirittura triplicate (153 milioni di dollari). Crescono inoltre gli investimenti della società in attività di lobbing, 650000 dolari nei primi tre mesi dell’anno con un incremento rispetto al precedente trimestre del 32%.

Il social network continua, comunque, a incrementare i propri utenti che arrivano a fine Marzo a 901 milioni (845 a fine Dicembre). La società registra, però, un andamento negativo rispetto al trimestre precedente per quanto riguarda le entrate medie per utente (-12%). Il 6% di incremento medio rispetto all’anno precedente non è, inoltre, un risultato di certo brillante.

Forti le reazioni dei mercati finanziari, in vista dell’imminente quotazione in borsa, alla performance economica negativa. Facebook ha provato a giustificarla mediante l’andamento stagionale dei ricavi da advertising.

Gli analisti sorpresi non credono troppo alla spiegazione e si moltiplicano i commenti negativi. “Non importa come… per una compagnia che è percepita in rapida crescita, rallentare così tanto su qualsiasi base – sequenziale o annuale – sarà in qualche modo preoccupante per gli investitori.” ha dichiarato, infatti, Brian Wieser, analista di Pivotal Research Group.

Facebook ha, inoltre, difronte a se altre minacce e ulteriori forti spese. Yahoo ha, infatti, denunciato il social network per violazione di brevvetti e, contemporaneamente, Facebook sta tentando di incrementare il proprio portafoglio , dovendo così affrontare nuovi investimenti.

Facebook dovrà spendere circa 550 milioni di dollari per concludere la seconda importante acquisizione in meno di un mese, dopo quella di Instagram per 1 miliardo di dollari. La compagnia ha acquistato, infatti, la maggioranza dei brevetti rilevati da nelle settimane scorse. L’azienda, infatti, si è aggiudicata agli inizi di aprile un’asta per rilevare 925 brevetti da Aol per 1.06 miliardi di dollari. In base all’accordo raggiunto con il colosso di Redmond, Facebook ne acquisirà 650 e otterrà la licenza per gli altri 275, che rimarranno però di proprietà di . L’operazione consente a Redmond di recuperare metà della cifra sborsata per i brevetti Aol e al social network di incrementare il proprio portafoglio brevetti.

La complessa situazione suscita, in ogni caso, qualche dubbio sull’elevata valutazione stimata per la compagnia (100 miliardi). “Il problema principale è la realizzazione che Facebook non avrà tempi facili per soddisfare le alte aspettative del mercato pubblico” ha commentato  Jeff Sica, presidente responsabile degli investimenti di SICA Wealth Management, aggiungendo che continuerà a proporre le azioni del social network ai propri clienti, ma avvertendoli dei rischi. Sica sostiene, inoltre, che le azioni Facebook non dovrebbero riscontrare troppi problemi, ma potrebbe essere più complicato convincere gli investitori a conservarle sul lungo periodo.

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