Japan Notes

Mobile Internet made in Japan: mercato dei contenuti e ruolo degli operatori

Mobile Internet

Minna san konnichiwa, Romano desu.

Nello scorso articolo abbiamo visto come le abitudini di vita e di spostamento degli adulti giapponesi abbiano influenzato il mercato dei contenuti per cellulari e smartphone, cresciuto negli ultimi dieci anni fino a diventare uno dei piu’ remunerativi nell’ambito locale e asiatico.

Gli ultimi dati sulla crescita del mercato dei social videogame mobili in giappone si attestano nell’ordine dei 1,4 miliardi di dollari nel solo 2011. Per una piu’ dettagliata analisi sulle previsioni di mercato dei social game giapponesi rimando ad una infografica pubblicata in collaborazione con Serkan Toto, consulente esperto nell’ambito social games e disponibile a questo link. 
Per milioni di pendolari giapponesi che si spostano ogni giorno nelle aree metropolitane sui puntuallissimi mezzi di trasporto pubblico, il ‘tempo libero’ passato in trasferta tra casa e ufficio rappresenta una preziosa risorsa da investire nel consumo di contenuti: fumetti elettronici scaricabili, novelle in formato mobile-book o videogiochi online.
Abbiamo visto come i provider di contenuti che si sono focalizzati sui canali cellulari, come GREE e Mobage, abbiamo acquisito in questi ultimi anni una posizione di dominio nell’industria dell’intrattenimento e dei social media locali. A supportare il successo di queste aziende e del loro modello di business hanno concorso diverse condizioni, legate alle peculiarita’ e modalita’ di offerta dei servizi di connettivita’ da parte degli operatori mobili giapponesi.
Come abbiamo accennato in precedenza, fondamentale é stata, ed é tuttora, la diffusione di contratti cellulari in abbonamento mensile legati a uno specifico terminale, che ha consentito di vendere contenuti con canone di abbonamento mensile direttamente addebitato sul conto telefonico cellulare. Le SIM prepagate infatti sono considerate una rarita’ in giappone, anzi sono prese poco sul serio e anche limitate nelle funzionalita’ e non avrebbero consentito una tale domanda di contenuti.

E’ proprio grazie alla stabilita‘ di questo modello di business, e all’addebito automatico di costi periodici direttamente su decine di milioni di contratti cellulari, che il mercato del mobile internet nel paese e’ cresciuto rapidamente. Un modello simile in parte a quello che ha caratterizzato il recente il successo dell’ ecosistema di iTunes e dell’App Store: con milioni di utenti registrati con carta di credito, bastano pochi click per far sottoscrivere o acquistare contenuti, applicazioni e servizi digitali a milioni di utenti.
Inoltre, diversamente a quanto avviene in Europa e in altri paesi asiatici dove il prepagato la fa da padrone, qui in giappone all’attivazione di ogni utenza mobile viene proposta (o in alcuni casi imposta) la stipula di un contratto di abbonamento a servizi combinati.
Ogni abbonamento cellulare raggruppa in un unico contratto l’offerta del servizio di fonia (il numero telefonico cellulare personale), di indirizzo ‘email mobile’ (o ‘keitai me-ru’ in giapponese, uno standard diverso dalla email tradizionale) ovviamente solo giapponese e considerato ancora un servizio a se stante, l’accesso alla connessione internet mobile a larga banda, l’acquisto rateizzato (o in leasing) di un cellulare o smartphone, e una serie di mini-abbonamenti opzionali a contenuti mobili di entertainment o informazione.
I giapponesi sono maestri nell’arte delle opzioni aggiuntive e nella tecnica della negoziazione di abbonamento con addebito automatico: il numero di servizi sottoscritti all’atto della stipula può facilmente superare le reali necessita’ dell’utente.
Altro fattore abilitante, che ha supportato e facilitato il successo del mercato dell’entertainment mobile in giappone, e’ stato la disponibilita’ precoce di servizi di internet e in particolare dal 2006 di offerte di servizi di accesso illimitato a internet mobile ‘veloce’ (chiamato opzione ‘Packet-shihoudai’ o ‘Packetto Teigaku’ ovvero ‘Consumo illimitato di pacchetti dati’ ad un prezzo di abbonamento aggiuntivo fisso).

Diventate immediatamente popolarissime, le opzioni ‘Packet houdai’ o ‘Packet Teigaku’ hanno tratto vantaggio dalle performance infrastrutturali di una delle reti di internet cellulare piu’ avanzate al mondo – con abbondanza di antenne, in particolare della rete della – la societa’ che per prima ha investito in una capillare diffusione sull’intero territorio nazionale.
Il ruolo degli operatori cellulari in giappone e’ più delicato ed essenziale di quanto si possa percepire dall’estero: un contratto mobile  e’ considerato oggi quasi come una necessità primaria. Per ogni ‘rispettabile’ adulto giapponese in età lavorativa rappresenta infatti quasi una certificazione di identita’ o di appartenenza alla societa’ civile.

Parleremo ancora nel prossimo articolo di come gli operatori mobili giapponesi abbiano influenzato il mercato e il rapporto tra utenti con le loro offerte e servizi di connettività mobile.

Doumo Arigatou Gozaimashita.

Francesco Romano

Francesco Romano

Imprenditore seriale, Consulente direzione Start-up giapponesi e global, Manager Design e Experience (UI/UX) multilingua.
Dal 2006 vive e lavora in Giappone per agenzie, top brand e istituzioni internazionali.
Per professione e passione combina ruoli di management e di sviluppo di branding, prodotti e piattaforme web/mobile con quello di direttore del design e della promozione per il mercato interno giapponese e internazionale.

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