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Crowdfunding per programmi televisivi?

Mobcaster-Crowdfunding-TV

Il , ovvero il finanziamento dal basso di progetti e prodotti, conquista sempre maggiori spazi grazie ai numerosi servizi che se ne occupano, come Kickstarter.

Un nuovo servizio Mobcaster TV promette di rivoluzionare la televisione, mettendo in contatto produttori e registi con le audience interessate ai loro programmi e disponibili a finanziarli. I produttori potranno presentare la propria idea tramite un video di 150 secondi e le persone interessate potranno finanziare il progetto.

I creativi potranno poi scegliere se cercare di vendere il pilot o l’intera serie agli studios e alle reti televisive, o ai servizi di streaming digitale come Netflix, o se trasmetterli tramite stesso.

Il fondatore del servizio, Aubrey Levy , ha dichiaratoNon ha senso che al giorno d’oggi in cui le audience ci dicono come, quando e dove vogliono guardare la televisione, non possono dire nulla sui contenuti televisivi che vogliono fino a che questi arrivano sullo schermo.”  Levy sostiene che la piattaforma può rendere la produzione degli show più efficiente e di successo.

La prima produzione finanziata tramite il servizio, lanciato a fine 2011, sarà The Weatherman; per cui sono stati raccolti tramite la piattaforma 70000 dollari (da 103 finanziatori) per la realizzazione di 6 episodi. Altri due show hanno già raggiunto i propri obiettivi di raccolta fondi (rispettivamente 15000 e 2500 dollari).

La società che ha sviluppato la piattaforma tratterà il 5% delle donazioni e guadagnerà, inoltre, dalla pubblicità negli show trasmessi su Mobcaster (50%) e da una percentuale del 15% sulla vendita di show a studios e reti .

Mobcaster non è però l’unica o la prima iniziativa in tal senso, ad esempio, Vodo, community legata a BitTorrent, permette ugualmente il finanziamento dal basso di programmi televisivi. La differenza principale risiede nell’enfasi economica maggiore posta da Mobcaster, rispetto all’iniziativa Vodo legata maggiormente alla “pirateria” digitale e a concetti di partecipazione.

Mobcaster, proprio per questa ragione, ovvero la logica strettamente economica, potrebbe rivoluzionare il rapporto audience programmi TV e il mondo della produzione; soprattutto considerando i numerosi e frequenti tentativi da parte dei fan di influenzare la produzione e l’evoluzione dei contenuti televisivi che mostrano un forte interesse, e probabilmente una disponibilità a investire, in questo genere di prodotti.

Il prossimo progetto di  Mobcaster è Drifter, ambizioso concept fantascientifico che strizza l’occhio a servizi di streaming come Hulu e Netflix, che sempre più spesso puntano su contenuti originali, e a canali televisivi come SyFy.

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