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Visual Management: GM investe nel “mattoncino” (LEGO)

GM

A volte ci si concentra su sistemi di Visual Management sofisticati e complessi, perdendo di vista gli obiettivi principali su cui puntare: la semplificazione e l’efficacia. A volte per raggiungerli sono sufficienti gli strumenti più semplici.

Di soluzioni per migliorare le capacità di problem solving nelle imprese ce ne sono molte. Ma quella recentemente ideata da e WellStar Health System (attiva in ambito sanitario) merita di essere segnalata per originalità e praticità.

Le due compagnie hanno messo a punto un sistema tridimensionale di visualizzazione utilizzando i classici mattoncini (si, proprio il gioco per bambini) per rappresentare passo dopo passo i progressi nei progetti dell’azienda e gli obiettivi raggiunti.

GM stima che questo “costruttivo”  metodo, che utilizza per scopi tutt’altro che ludici le celebre componenti colorate (non a caso nate per sviluppare le capacità intellettive e manuali dei bimbi), potrebbe ridurre del 33 per cento il tempo necessario per implementare un cambiamento nei processi e prevenire così eventuali costi di riparazioni per le vetture in garanzia.

“Quello dell’industria automobilistica ed il settore sanitario possono sembrare due mondi diversi, ma ci troviamo ad affrontare sfide simili” ha dichiarato Tim Herrick, ingegnere capo della divisione dedicata agli autocarri, van e crossover. “Se un cliente è costretto a visitare il reparto assistenza, si aspetterà che la sua auto funzioni meglio in seguito, proprio come una persona malata o ferita si aspetta di sentirsi meglio dopo le cure in ospedale. La visualizzazione 3-D aiuta a gestire entrambi i processi in modo più efficiente“.

Così nel sistema di visualizzazione 3D utilizzato in GM, se si rompe una componente in un veicolo di prova, si segnala il problema in un report e si inserisce il mattoncino LEGO corrispondente su una tavola, che raccoglie tutte le informazioni. Il colore della costruzione identifica l’area del veicolo coinvolta e la dimensione del blocco indica la gravità del problema: più grande è il blocco, più urgente e potenzialmente costoso nel lungo periodo sarà il problema riscontrato.

Ogni pezzo inserito nello schema tridimensionale ha un numero di identificazione che riporta la data in cui la criticità è stata riscontrata, ed il risultato che si viene a creare montando pezzo dopo pezzo mostra il  progresso della situazione nel tempo, che va dal primo riscontro del problema fino al suo superamento e risoluzione.

Reynold J. Jennings, Presidente e CEO di WellStar  Health System, ha sottolineato come “questo metodo ha il potenziale per essere uno strumento prezioso per una vasta gamma di industrie e organizzazioni”.  

Questo sistema è applicabile a qualsiasi processo: “la visualizzazione 3D ci permette di guardare alle questioni che riguardano il nostro business in maniera olistica”, ha dichiarato Jamie Pickett, Senior Manager di GM del programma qualità.“Rappresentando visivamente un problema rende più semplice valutarlo in tutti i suoi aspetti e scoprire le opportunità che possono essere utilizzare per risolverlo”.

GM ha inoltre sviluppato una versione digitale di questo metodo che può essere facilmente condivisa a livello globale.

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