London Notes

Bilancio 2012: in Gran Bretagna Osborne punta sull’ICT

Osborne

Due settimane fa è accaduta una coincidenza piuttosto curiosa. Il giorno dopo aver mandato in pubblicazione il mio primo articolo “Londra: l’Hub d’Europa, c’è stata la presentazione del bilancio qui in GB. Le discussioni sui giornali a riguardo si articolavano in due filoni principali: da una parte si discuteva del famigerato taglio alle aliquote per chi guadagna più di 150.000£ all’anno, dall’altra invece si parlava del finanziamento all’, giunto sempre sotto forma di sgravo fiscale, che, secondo le parole del Cancelliere dello Scacchiere (ministro delle finanze) , dovrebbero fare della Gran Bretagna “l’Hub Europeo per l’ICT”.

Lungi da me prendermi il merito per cotanta autorevole ispirazione, ma mi da sicuramente lo spunto per dare un sguardo a quale misure siano state prese per lo sviluppo del settore. Contrariamente alla prima misura, definita classista e irrispettosa dei problemi del paese, il sostegno all’industria dei , dell’animazione e della produzione televisiva, è stato salutato positivamente da quasi tutti. L’industria creativa, benché concentrata per il 90% a Londra, produce circa 36miliardi di sterline all’anno e contribuisce ad esportare un modello culturale ben preciso.

Questi tre settori da soli impiegano oltre 150.000 dipendenti e hanno sviluppato prodotti di fama mondiale come ad esempio Grand Theft Auto IV, il videogioco che ha battuto ogni record nelle vendite. Senza vizio di opinione ma stando alle parole di Richard Wilson capo della TIGA, l’unione che rappresenta l’industria dei videogame Britannica, “ i tagli porteranno 4.661 nuovi posti di lavoro, 188milioni di Sterline in investimenti indiretti, £238 milioni al PIL, costando appena 96 milioni in 5 anni.

Il budget 2012, comunque, non è solamente tagli fiscali. C’è anche il raddoppiamento ai finanziamenti per le Start Up che a Londra hanno la loro massima espressione nella Tech City, vera e propria cittadella dentro Shoreditch, in Est London, il quartiere più trendy del momento ma anche quello che fino ad un anno fa era il più popolare. Proprio ieri Osborne ha voluto presenziare all’inaugurazione del Google Campus, uno spazio di sette piani che farà da incubatore, e ospiterà anche convegni, meeting, speaker e programmi di sostegno alle start-up, dentro la Tech City.

Fa tutto parte del visionario piano del governo di sfruttare al meglio le potenzialità dell’ICT e dell’e-commerce, che hanno fruttato all’economia Britannica ben l’8,6% del PIL nel 2010 mettendola in cima alla lista dei paesi del g20 per la “digital economy”. In questa direzione va anche un ulteriore finanziamento all’estensione della banda larga anche ai comuni rurali, che prima ne erano stati tagliati fuori, e alla formazione di 10 città maggiori cosiddette “ultra-connesse” che usufruiranno della connessione più veloce al mondo entro il 2014.

A questo punto mi limiterò a far notare che in la banda larga raggiunge 20 milioni di utenti, che internet copre oltre l’85% della popolazione e che il tema dell’ICT è assolutamente centrale nella discussione per l’allocazione del budget; in Italia arriviamo al 67% di popolazione con accesso a internet e la discussione sullo sviluppo dell’ICT e’ sempre ai margini.

Marcello Mari

Marcello Mari

Vive a Londra dove ha fatto della tecnologia e dell’ICT un interesse prima che un lavoro. Laureato in Scienze Politiche, appassionato di Relazioni Internazionali e di Politica, ha vissuto per due anni negli Stati Uniti, uno in Indiana e uno in Illinois. Per TechEconomy è stato osservatore di usi e costumi della rete in terra londinese, ed oggi si occupa di analizzare trend digitali dati alla mano.

Twitter LinkedIn Google+ 

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This