Nota a Margine

L’importanza della cura

Cura

Sarà che vengo da lontano, sarà che ho cominciato a confezionare testi (in principio destinati alla carta) su schermi neri dalle scritte verde brillante… sarà, ma mi è inevitabile  considerare “prodotto editoriale” anche un sito e in quanto tale degno di un’adeguata cura, nell’aspetto oltre che nel contenuto.

Le piattaforme per la pubblicazione (CMS) oggi più diffuse facilitano molto il lavoro di costruzione di “prodotti” formalmente uniformi. Sono lontani i tempi in cui le pagine dei siti, in html statico, venivano cesellate manualmente una ad una. Corpo, carattere, giustezza del testo ecc. sono oggi pre-stabiliti ab origine e bisogna mettersi proprio d’impegno per riuscire a combinare pasticci (qualcuno ci riesce comunque!). Ma l’uniformità stilistica di un sito non è solo questione di “grafica”. È la costruzione del contenuto, a partire dalla composizione del testo, a richiedere l’impegno maggiore. E non c’è CMS che tenga per questo.

Su Tech Economy abbiamo già parlato di come “scrivere SEO”: di quali accortezze usare perché le pagine del tuo sito scalino rapidamente le più alte vette dei risultati dei motori di ricerca. Abbiamo proposto qualche suggerimento sullo stile: espressioni, toni, parole da evitare con cura nella costruzione dei testi da pubblicare online. Mariangela Vaglio ha consigliato il ritorno alle regole della “buona vecchia retorica antica”: tene rem, verba sequuntur (prima di tutto il concetto, le parole poi vengono), ricordandoci così che la “prima legge dell’ottimizzazione” è in fondo quella coniata illo tempore dal caro, vecchio Catone. «L’importante è che il testo sia chiaro, corretto e spieghi in maniera semplice e diretta cosa fa la tua azienda o le qualità del tuo specifico prodotto». Sante parole.

Proviamo ora ad alzare lo sguardo sull’orizzonte, per una visione d’insieme: il tuo sito è composto di tante pagine. Quando il visitatore ne avrà pescata una, perché grazie alla tua -astuzia è in pole position tra i risultati del motore di ricerca; una volta che l’avrà letta e sarà rimasto agganciato al testo fino all’ultima riga, perché è costruito nel rispetto delle più raffinate regole del web writing; a quel punto è probabile che quel visitatore sia invogliato continuare la visita. E via via che le pagine del tuo sito si schiuderanno sotto i clic del suo mouse, se vuoi che resti, sarà bene che tu lo accolga con uniformità stilistica, tono emotivo omogeneo, coerenza e pulizia formale.

Tutto questo richiede cura editoriale: un impegno costante e paziente di controllo, revisione, correzione, nel rispetto delle “norme”, quelle che tu stesso avrai stabilito e alle quali poi devi scrupolosamente attenerti.

Un esempio? Puoi decidere di dare del tu al visitatore; oppure preferire l’uso del plurale e rivolgendoti ad una platea; o ancora optare per uno stile più ‘neutro’e usare una forma impersonale… Quel che conta è che tu mantenga inalterata ovunque la scelta che hai fatto.

Questo vale per tutto il resto: ogni volta che aggiungi una pagina, chiediti sempre se è coerente con le altre, se il “tono di voce” è inalterato, se non ci sono improvvisi acuti, cali, stonature o stecche.

Il tuo sito è un po’ come la tua casa: se fai di tutto per renderla confortevole, arredando ogni stanza con cura e semplicità, ogni ospite si sentirà ben accolto, si troverà a suo agio. Potrà apprezzare il tuo stile e la tua personalità attraverso quello che la casa racconta di te, e soprattutto avrà voglia di tornare. E non è proprio questo che vuoi?

 

Chiara Calzavara

Si occupa da tempo di comunicazione online e social media.
Salpata dal giornalismo, ha navigato per l’ufficio stampa e la comunicazione istituzionale, per tuffarsi in Rete quando gli anni cominciavano ancora per 1. Ha visto il web spegnere le candeline 2.0 e gli spazi digitali popolarsi di nuvole… ma non ha ancora perso il gusto per le novità.

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