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USA: gli adolescenti inviano in media 60 SMS al giorno

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Gli adolescenti degli Stati Uniti inviano in media 60 al giorno, con una forte crescita rispetto al 2009 quando i messaggi di testo inviati erano 50.

Pew Internet & American Life Project, analizzando l’utilizzo dei device mobili tra i giovani, riscontra un ulteriore incremento nell’utilizzo dei brevi messaggi di testo, da tempo una delle maodalità preferite dagli adolescenti (12-17).

Dati importanti, quelli rilevati, che testimoniano come il mercato della telefonia applicato agli adolescenti continui a rappresentare un bacino fondamentale di tale segmento di business.

L’incremento maggiore si registra tra gli adolescenti di maggiore età (14-17), tra cui la media di messaggi inviati quotidianamente passa in due anni da 60 a 100. Forte incremento anche tra gli adolescenti maschi di tutte le età (da 30 a 50) ma è la fascia 14-17 a rimanere la più entusiasta utilizzatrice di questa modalità di comunicazione (100 SMS in media al giorno).

I messaggi di testo si confermano la forma di comunicazione usata più di frequente. Il 63% degli adolescenti li utilizza tutti i giorni, contro: il 39% che chiama quotidianamente mediante cellulare, il 35% che dialoga face-to-face ogni giorno al di fuori della scuola, il 29% che utilizza sempre i social network e il 22% che comunica tramite sistemi di messaggistica istantanea. Solo il 19% utilizza telefoni fissi e addirittura il 6% l’email.

Le conversazioni telefoniche con gli amici sono, inoltre, sempre meno frequenti, al contrario dei messaggi di testo.  Il 26% dei ragazzi chiama quotidianamente amici da mobile, con una dimunuzione in due anni del 12%.

La  penetrazione dei dispositivi mobili tra gli adolescenti è molto forte. Il 77% ha una qualche tipologia di cellulare e quasi un quarto possiede uno (23%). Tra gli adolescenti più grandi (14-17) la diffusione degli è ancora maggiore (31%). La diffusione dei cellulari è in calo, invece, tra i più piccoli. Nel 2009 il 66% dei dodicenni e tredicenni possedevano un telefonino, oggi solo il 57% ce l’ha. La stragrande maggioranza degli adolescenti più grandi ha invece un dispositivo di comunicazione mobile (87%).

La navigazione Internet da dispositivi mobili è, ugualmente, molto diffusa tra gli adolescenti. Nei 30 giorni precedenti la ricerca PEW, il 49% degli adolescenti aveva navigato in mobilità. L’attività è molto più diffusa tra i possessori di smartphone che nel 92% dei casi l’hanno intrapresa. L’importanza della navigazione in mobilità per questo segmento di popolazione è indirettamente dimostrata dal numero considerevole di adolescenti privi di device che hanno utilizzato dispositivi altrui per connettersi (circa ¼). Forte l’utilizzo, inoltre, di mp3 player per navigare in rete (30% degli adolescenti).

L’utilizzo di smartphone per navigare diminuisce l’esigenza di usare il PC per connettersi. Gli adolescenti che utilizzano PC per connettersi sono il 93% tra i possessori di cellulari contro l’85% tra i possessori di smartphone. La navigazione da tablet è, infine, più diffusa tra i possessori di smartphone (30% vs 13% dei possessori di cellulari non smart e 9% di non possessori di device mobili).

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