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La reputazione delle testate determina l’orientamento dei lettori

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Il nuovo rapporto del Project for Excellence in Journalism (Pew Research Center) sul giornalismo USA, State of the News Media 2012, conferma alcune tendenze legate soprattutto al crescente consumo di digitali in mobilità; tuttavia smentisce alcune credenze diffuse, in particolare quella per cui i influenzerebbero molto  l’orientamento di lettura degli utenti.

Il giornalismo digitale riceve una nuova spinta dal forte consumo di contenuti informativi su device mobili. Il consumo da PC è sostanzialmente stabile (54% degli statunitensi), ma a questo si devono aggiungere il consumo generato negli ultimi anni in mobilità che tenderà a crescere con la progressiva penetrazione dei device mobili nella popolazione. Circa un quarto dei cittadini USA legge già oggi notizie digitali da almeno due device, un PC e uno smartphone o tablet.

Il consumo di news è, in ogni caso, una delle attività più comuni da tutti i dispositivi digitali. Il 70% dei possessori di PC consuma informazione sul dispositivo, attività quasi altrettanto diffusa tra i proprietari di smartphone (51%)  o tablet (56%). Il consumo di news da device mobili è, inoltre, sempre più frequente e consistente in termini di tempo dedicato all’attività.

Il PC continua ad essere il device maggiormente utilizzato per il consumo di news anche tra chi ne utilizza altri, ma i device mobili sono in ascesa e, secondo la ricerca, potrebbero presto trasformarsi in fonte primaria di informazione per un numero consistente di persone.

Il dato più sorprendente riguarda, però, i fattori che influenzano maggiormente la selezione ed il consumo delle news. La reputazione e il della testata sembrano rivelarsi il fattore maggiormente determinante e addirittura ancor più centrale nel consumo da mobile device. Al contrario, i social media sembrano avere una scarsa influenza nel dar forma alle selezioni dei consumatori.

Il modo più comune in cui le persone consumano le notizie resta l’accesso diretto al sito o all’app della testata. Da PC e smartphone questa è la modalità di accesso più frequente per un  terzo dei consumatori, da tablet addirittura per il 38% degli utenti. La ricerca è una modalità di accesso quasi altrettanto comune (30%) e speso è utilizzata, come mostrato da un precedente studio del Project for Excellence in Journalism, non tanto per cercare tematiche o specifiche notizie quanto la home page del sito della testata.

Solo il 9% dei lettori segue molto spesso i suggerimenti dei social network inerenti le news, rendendoli meno influenti di quanto suggerito da molti nel dar forma al consumo di notizie digitali. E questo nonostante la straordinaria crescita percentuale (57% in due anni) del traffico generato dai social media per i siti giornalistici.

L’influenza dei social network è, in ogni caso, più forte tra gli utenti che consumano news da dispositivi mobili (10% tablet, 8% smartphone e 7% desktop/laptop).

Da quest’analisi emerge che le raccomandazione delle reti sociali rappresentano un trend emergente che sembra poter giocare in futuro un ruolo maggiore, soprattutto se le abitudini dei lettori che consumano news da entrambe le tipologie di device mobili (oggi una minoranza 6%) si confermassero nel tempo; cosa d’altra parte non scontata visto il profilo socio-culturale molto specifico dell’attuale utenza.

Tra questa tipologia di lettori multi-device il 67% segue almeno qualche volta le raccomandazioni sociali su Facebook, contro il 59% di quelli che utilizzano un solo device ed il 41% di chi utilizza desktop o laptop. Stessa tendenza di consumo si riscontra nell’utilizzo di Twitter (39% multi-device, 24% un device mobile e 9% desktop/laptop); anche se in questo caso è forte la tendenza a seguire le raccomandazioni di testate o giornalisti (37% multi-device, 30% un device mobile e 18% desktop/laptop).

Le differenze nei profili demografici e nei dispositivi utilizzati influenza fortemente l’accesso alle news non solo per quanto riguarda una parziale maggiore propensione all’utilizzo delle raccomandazioni sociali. I lettori che utilizzano desktop e laptop sono meno propensi ad effettuare laricerca di notizie rispetto a quelli che acecdono tramite uno o più device mobili (48% vs 70%). Lo stesso vale per l’accesso diretto a siti o app delle testate (Il 54% dei lettori desktop/laptop lo fa spesso o qualche volta vs 80% device mobili):

Il profilo demografico di questi lettori mobili e multi-device è, come si accennava, molto particolare. In prevalenza maschi (59%) e ben istruiti (61% ha finito il college, contro il 44% di chi utilizza un solo device mobile e il 35% di chi consuma notizie da desktop e laptop). Inoltre, sono in media più giovani di chi consuma news attraverso desktop e laptop.

La ricerca del Project for Excellence in Journalism aiuta a delineare un quadro più preciso dell’ecosistema digitale delle news e suggerisce opportunità agli operatori del settore. Le testate giornalistiche di certo oggi dovranno puntare sul digitale in crescita e sulle capacità emergenti di orientamento della lettura dei social media. Contemporaneamente, dovranno tenere presenti le reali restrizioni a queste capacità e, abbracciando il nuovo, non tralasciare quelli che, a quanto pare, restano i fattori centrali del successo di un’organizzazione giornalistica, ovvero brand e reputazione. Questi ultimi si costruiscono sia attraverso l’investimento nei social network e nelle relazioni con i lettori, ma anche con la qualità del lavoro giornalistico e la creazione di un’offerta e di un’immagine chiara, distinta e specifica.

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