Berlin Notes

Lo smartphone secondo Berlino

Smartphone

Il mercato tedesco dei device mobili, come gli , si sta allargando a macchia d’olio proponendo nuove soluzioni e funzioni sempre più complesse.

La tecnologia (Near Field Communication) in Germania non è più solo una cosa di cui si sente parlare al CEBIT di Hannover ma inizia a muovere i suoi passi nella vita quotidiana.
La facilità con cui certe tecnologie riescono a entrare nelle case dei privati è dovuta soprattutto alla differente infrastruttura tecnologica su cui gli operatori del settore possono contare rispetto, ad esempio, all’Italia. Certamente l’accesso al digitale per quella parte di popolazione che non fa parte della bit-generation o, meglio ancora, degli indigeni digitali, è più difficile per questioni “cultural-cromosomiche” rispetto alle generazioni abituate a “smanettare” sull’iPad, ma siamo anni distanti rispetto alla situazione che affligge il nostro Paese.

Se penso a mia nonna tedesca che controllava il suo conto in banca con l’home banking e verificava l’estratto conto della pensione via internet quando ancora era in vita e parliamo ormai di qualche anno fa, mi viene da sorridere e, aggiungo, non era un caso isolato. In Germania comprare un biglietto del treno passando semplicemente l’iPhone o un qualsiasi altro smathphone abilitato alla tecnologia NFC vicino alla cassa elettronica situata ad ogni ingresso sul treno, è già realtà, non è più solo  un progetto “pilota”. Figuriamoci da noi, che le porte del Frecciarossa non si aprono nemmeno premendo il “fungo” di emergenza.

La nonnina con lo smartphone, ebbene sì, proprio con quello, sceglie i prodotti dallo scaffale del supermercato passando il suo gioiello tecnologico vicino alle confezioni, caricando così sulla lista elettronica la spesa da effettuare all’uscita passando vicino alla cassa. Elettronica, anch’essa ovviamente! E potrà riservarsi anche un accompagnatore che le porta la spesa fin sotto casa, senza dover pagare un solo euro di mancia.Il test pilota di Antonio Kruger, ricercatore presso L’Istituto di Ricerca per l’Intelligenza Artificiale, ha dimostrato che non è assolutamente vero che le nuove tecnologie devono essere necessariamente solo a disposizione dei nativi digitali. Lo smartphone diventerà nei prossimi 3 anni, per più di 500 milioni di persone un vero e proprio compagno di vita e a Berlino si preparano con largo anticipo rispetto ad altri, ad accoglierlo a braccia aperte.

La tecnolgia NFC è allo studio da diverso tempo per l’accesso agevolato dei cittadini alla pubblica amministrazione e a tutti quei servizi di sportello o anagrafici, facilmente inseribili in progetti di e-government avanzati. Si pensa già, ad esempio, a rendere più accessibili i servizi sanitari per la prenotazione di visite mediche specialistiche, a convalidare attraverso il proprio smartphone ricette mediche e acquisti di farmaci con il semplice gesto di una mano. Se pensiamo quanto questo eviterebbe da noi le truffe ormai giornaliere ai danni delle ASL sul mercato clandestino delle ricette, viene da sorridere: basta un iPhone! Se la tua ricetta è clonata, beh! Non hai un iPhone! Parafrasando quel famoso spot pubblicitario.

Certo anche a Berlino i muri della diffidenza dovranno essere vinti ma è pur vero che il “muro” quello del 1989, ben più diffidente dell’ignorante digitale, è caduto proprio a Berlino. Già si parla di scheda elettorale elettronica via smartphone grazie alle tecnologie NFC e conoscendo la fame di innovazione che in questo momento c’è in Germania, sospetto che diventerà realtà molto presto.

Stiamo in campana e continuiamo ad osservare. Io almeno ho un iPhone!

Andreas Voigt

Andreas Voigt

Andreas Voigt si occupa di pubblicità, comunicazione online e branding dividendosi tra l’Italia e la Germania. Per TechEconomy guarda agli sviluppi del mondo dell’ICT e dell'(e-)business tedeschi con occhio tutto italiano.
Oltre che su TechEconomy, lo trovate anche sul suo blog: http://www.innovando.it

5 commenti

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5 Comments

  1. Andrea

    22/03/2012 alle 00:28

    Sospetto che se le votazioni fossero inalterabili e verificabili pubblicamente, nel belpaese cambierebbero molte cose. Oppure no.

    http://www.scantegrity.org

  2. Stefano Epifani

    22/03/2012 alle 08:54

    @andrea eppure in ambito europeo il dibattito sulla “sicurezza” delle votazioni elettroniche è aperto, purtroppo.. :-/

  3. Andreas

    22/03/2012 alle 09:03

    Il problema della sicurezza è enorme e tutto da discutere. Vero è, come si discute ormai da tempo in Germania, che i processi di indicazione di preferenza sono sempre più legati alla velocità di fruizione dei risultati. Tendenzialmente si rischia di cadere nelle pratiche dei sondaggi quando un voto in realtà è un atto di delega del potere. Insomma, la questione è davvero molto complessa ma la strada è quella.

  4. Andrea

    22/03/2012 alle 09:39

    e-government, banda larga (vera), tv pubblica di servizio e non in competizione con quelle commerciali, 1! tv per ogni soggetto commerciale, trasparenza fiscale.

    Non abbiamo nulla di tutto questo, per cui possiamo iniziare da zero e fare le cose bene; diventare un esempio da seguire.

    E’ una bellisima occasione.

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    02/11/2013 alle 11:14

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