Tecno Eresie

Un pianto e una paccata e tutto va a posto con un po’ di minacce

Un pianto e una paccata e tutto va a posto con un po' di minacce.techeconomy

Quante squallide figure che attraversano il paese / Come è misera la vita negli abusi di potere / Sul ponte sventola bandiera bianca /Sul ponte sventola bandiera bianca (Bandiera Bianca – Franco Battiato)

Un altro morto (diciannove dall’inizio dell’anno).Un’altra persona che decide di non riuscire più a reggere l’umiliazione giornaliera di non avere un Ti feriscono fino in fondo e poi arriva la burocrazia per avvisarti che devi lasciare la casa che non pagare è un reato. Un altro morto passato quasi inosservato. Finito nelle pagine interne (quando la notizia viene riportata)  e la maggior parte delle volte nella sezione della Cronaca. Cronaca? ma questa è economia!
Un’altra manovra che sta già evaporando i suoi presunti effetti positivi.
Questa è Cronaca!

Gente del palazzo non sono le lacrime del ministro di turno, le minacce e la presunzione della maestrina. Sono i dolori della gente. E’ la dignità che affossate ogni giorno sempre di più con le vostre scelte. Dolorose? ma che ne sapete del dolore? di chi sbattuto fuori dal mondo del lavoro si sente un rottame? Che ne sapete dei pianti solitari senza avere il coraggio di guardare i figli? che ne sapete di cosa significa la guerra dei poveri? si perchè a questo siamo arrivati, ci avete spinto a lottare tra poveri, tra straccioni, ma questi poveri questi straccioni sono Persone, hanno una dignità.
Persone non contribuenti da mungere in continuazione.
La vostra guerra è capire e spartire i posti da professori, quelli non mancano mai! e se dovessero scarseggiare vuoi mettere aprire un’altra università? E meno male che si fanno pochi figli!
A leggere, ad ascoltare a partecipare a queste cose, viene voglia di arrendersi e alzare questa maledetta bandiera bianca. Almeno la finiamo di roderci dentro, di assistere impotenti a uno sfascio che lascia dentro tanta rabbia.

La lettura dei giornali è veramente deprimente, ogni giorno si assiste allo spreco di talento e alla consacrazione della mediocrità. Leggi i giornali, giri, incontri persone e la frase più gettonata che senti è “In quota a chi sei?”. “In quota alla propria intelligenza”, “al proprio talento“, “alla propria dimensione spirituale” non è prevista tra le alternative. Peccato! La Persona non esiste. Esiste il consumatore “perfetto” delle loro teorie economiche. Ogni giorno assistiamo alla presentazione di manovre che non servono a niente. Si assiste ad un continuo tentativo di tenere in vita idee, sistemi, approcci che non hanno più nessun valore. Lo abbiamo scritto e riscritto, nessuna manovra dura più di tre/cinque giorni. E così sarà sempre in queste condizioni. Nessuno di questi tentativi aiuta nel tempo.

Viene voglia di chiudere questo viaggio e di lasciarsi andare verso una ‘spiaggiatura’, come le balene, e di trovare il posto, quel posto come scriveva il grande Eduardo senza che qualcuno ti dica “nserra chella porta” .
Perché si possono aprire nuove università per creare (inventare) posti di lavoro e non si possono creare lavori in altri settori? E poi che lungimiranza, nella quasi totalità delle facoltà di economia non è obbligatorio l’esame di Storia Economica. Pensate i nostri studenti conoscono tutto sui modelli (vecchi e decrepiti), ma non sanno cosa è successo e perchè! Beh, allora cominciate a non farci la storia del perchè accadono le cose, visto che non lo ritenete importante per i vostri studenti perchè è importante per noi? Pura Accademia.

Il problema è far andare più tardi le persone in pensione?
Siete fuori strada, nella maggior parte dei casi le persone sono disponibili ad allungare questo tempo. Il problema è che tra 5 anni al massimo i contributi si dimezzeranno comunque e inesorabilmente perchè il lavoro, così come lo intendete voi, si dimezzerà e la preoccupazione non sarà più quello di mandare le persone più tardi in pensione, ma di avere una marea di disoccupati senza nessuna speranza di un futuro e, dal vostro punto di vista, senza possibilità di versare alcunché! Si svuoteranno le casse inesorabilmente. Lo sappiamo bene che è così, ma ..Si siamo disponibili ad andare in pensione più tardi, ma ci sarà il lavoro?
Il problema non è l’età pensionabile, o giovani vecchi o ragazzi/ragazze. Questo è un modo sciocco di vedere le cose, un vecchio approccio che forse poteva andare bene qualche decennio fa. Il problema è il lavoro. La dignità. LAVORO. creare lavoro, creare occupazione mantenere quelli che ci sono e INVENTARSENE di nuovi.

Bisogna spostare il sistema verso un percorso diverso. BASTA con la saccenza e con i diktat e con i ricatti. E visto che parlate di rileggetevi con attenzione gli articoli 36 e 54 (dignità del lavoratore, contributo dei cittadini alle tasse). Rendetevi conto che state commettendo abusi e delitti contro la nostra . Purtroppo anche questa viene usata a proprio comodo e come arma contro i “nemici”.
La Costituzione parla di CITTADINI, di DIGNITÀ perché ve lo siete dimenticati. Perché la situazione è drammatica, lo dite da 30 anni e come con i regali di Natale. Da quando sono piccolo che sento dire ” quest’anno spendo di meno e solo regali intelligenti”. Un ultima cosa sarebbe stato meglio chiamare questa manovra invece che “salva Italia”, meglio “Voi che salverete l’Italia”, almeno in questo un po’ di verità!

Bandiera Bianca. Forse è il momento di sogni diversi quelli che Bruce Springsteen in Used car canta: “Now, Mister, the day my number comes in; I ain’t ever gonna ride I no used car again” (Signore, il giorno in cui uscirà il mio numero/ non mi vedrai più viaggiare su un auto usata). Domani c’è l’estrazione del Superenalotto.

Beppe Carrella

Beppe Carrella

Ha ricoperto nel passato incarichi di crescente responsabilità in grandi aziende sia in Italia sia all’estero (TSF, Aspasiel, Finivest, Emi/Virgin, Ebiscom, Price Waterhouse). È stato docente di Informatica e Tecnologie Multimediali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano , Federico II di Napoli e Luiss di Roma, visiting professor al MIT di Boston. Scrive su alcuni giornali e autore di qualche libro (nessuno di questi è mai diventato un best seller). Attualmente cerca di far decollare una propria iniziativa imprenditoriale.

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