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Città intelligenti e innovazione sociale: al via i progetti

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Imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, parchi scientifici e tecnologici sono i soggetti chiamati a presentare entro il 30 aprile progetti per smart cities e innovazione sociale.

L’avviso del Miur è rivolto in particolar modo ai giovani al di sotto dei 30 anni residenti nelle quattro regioni della convergenza, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, affinché propongano idee innovative per la soluzione di problemi specifici delle aree urbane di appartenenza attraverso l’utilizzo di tecnologie, applicazioni e modelli d’integrazione e inclusione.

Duecento milioni e 700 mila euro sono le risorse messe a disposizione per la realizzazione dei progetti per le comunità intelligenti. Quaranta milioni di euro per quelli d’innovazione sociale.

Obiettivo è rendere le città interconnesse e tecnologiche, sostenibili e sicure. Città che, attraverso l’innovazione, “producano nuove opportunità di sviluppo economico e coesione sociale per tutti”, come ha dichiarato recentemente Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione e della Ricerca.

Le città rappresentano il punto di partenza per la rinascita del Paese e la sperimentazione di modalità nuove di rapporto fra cittadini e governi”, secondo Gianni Dominici, direttore generale di Forum Pa. “E’ forte il bisogno di sensibilizzare le amministrazioni per far comprendere appieno le reali potenzialità di tecnologie che abilitano modelli di gestione della cosa pubblica con modalità completamente nuove”. Forum Pa ha deciso di investire sul tema delle città intelligenti, creando una nuova area smart cities, della quale Claudio Forghieri ne ha assunto di recente la direzione.

I Comuni si sono dichiarati pronti ad anticipare il modello d’intervento per lo sviluppo urbano proposto dalla Commissione europea in vista delle nuove politiche di coesione. E si candidano a gestire da subito progetti sperimentali in alcune città del Sud, “utilizzando parte dei fondi comunitari non spesi che il governo sta riprogrammando nelle otto regioni meridionali‘, come ha annunciato Micaela Fanelli, delegata alle politiche comunitarie dell’Anci nel corso dell’ultimo consiglio nazionale.

Le pubbliche amministrazioni locali, come sottolinea il ministero stesso nell’avviso, avranno inevitabilmente un ruolo importante perché saranno coinvolte nella sperimentazione e nell’applicazione concreta dei risultati conseguiti.

Antonella Tozzi

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  1. Somisomixa

    26/05/2012 alle 13:29

    Bell’approfondimento.Cosec ho anche sbirciato in una delle tue scoule. Mi ha molto colpito il discorso che faceva quella giornalista sulle statistiche degli uomini di 40 anni che non hanno mai acceso la lavatrice o la lavastoviglie e quindi il problema del menage domestico che si de0 per scontato debba essere sulle spalle delle donne. Non credevo che le cifre fossero ancora cosec alte, soprattutto perche9 mio padre non e8 cosec e il mio ragazzo non e8 cosec. Perf2 a quanto pare

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