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Pinterest: successo e primi problemi

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Pinterest ha ottenuto un rapido successo e una fortissima attenzione da parte dei media, ma con essi arrivano i problemi. La questione delle modalità d’uso e dei termini di servizio del social network e la loro non adeguatezza alla planetaria popolarità, è stata sottolineata da molti esperti del settore. E si moltiplicano le proteste e le azioni legali di molti utenti nei confronti di proprio sul tema del e, più in generale, del trattamento dei contenuti pubblicati/condivisi.

Amber N. Bracegirdle, blogger che gestisce un sito di ricette Bluebonnets & Brownies, ha dato vita ad una petizione online (SignOn.org) per chiedere al popolare social network di inserire un limite di caratteri copiati quando viene effettuato un pin, in modo che non venga prelevato l’intero contenuto. Il problema sarebbe, secondo la donna texana, che Pineterest replicando l’intero contenuto del suo sito potrebbe sottrargli audience e spazio nei motori di ricerca.

La blogger ha poi inviato la propria petizione al CEO di Pinterest, Ben Silbermann, che ha reagito rapidamente introducendo un limite di 500 caratteri. Una volta aperta la porta alle polemiche non è, però, semplice richiuderle come Bracegirdle commenta; dichiarandosi felice per la soluzione al problema, ma preoccupata per altri aspetti della piattaforma e segnalando alla stampa l’opinione di una seconda utente.

Kirsten Kowalski, avvocato e fotografa, ha deciso, infatti, di cancellare molti dei contenuti che aveva inserito nella piattaforma dopo aver letto attentamente le norme relative (terms of use). L’avvocato ha scoperto che l’utente è responsabile per tutti i contenuti postati e deve possederne tutti i diritti legali. Sostanzialmente il sito scarica interamente il peso relativo alle tematiche del copyright e della sua infrazione sull’utente. Kowalski ha scoperto anche qualcosaltro: gli utenti, inserendo le proprie foto, cedono completamente qualsiasi diritto su di esse e garantiscono a Pinterest il diritto di utilizzarle nelle proprie piattaforme in maniera  definitiva, irrevocabile e royalty-free.

Le norme adottate dal social network fanno nascere globalmente due tipologie di preoccupazioni negli utenti. Utilizzando Pinterest, questi potrebbero inavvertitamente violare il copyright, ma ancor più rinuncerebbero definitivamente ai diritti sui propri contenuti, cosa che preoccupa soprattutto i fotografi professionisti.

La risposta del management di Pinterest non si è fatta attendere: da una parte, è stato creato un codice software che permette ai siti web di bloccare la possibilità di effettuare pin dei propri contenuti (Flickr lo ha adottato), dall’altra Silbermann ha chiesto consigli proprio all’avvocato che aveva riscontrato il problema su come migliorare i termini di servizio.

Kowalski commenta: “È stata una grande conversazione e mi ha assicurato che stanno lavorando ad alcuni cambiamenti e saranno presto introdotti.

Il successo porta i primi problemi, ma Pinterest sfrutta l’occasione per dimostrare di avere un team solido e capace alle spalle.

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