ICT & Telco

Maggiori investimenti sul mobile nei mercati emergenti

The iPhone 4

Le imprese che operano nei mercati emergenti sono più attive rispetto a quelle dei mercati più maturi nell’adozione di strategie innovative sui dispositivi mobili.

E’ quanto risulta dall’ultima indagine di Accenture Cio Mobility Survey 2012 condotta online su 240 professionisti IT  in 12 paesi. La ricerca evidenzia come il 67% dei Chief information officer e dei professionisti It intervistati ritengano che il avrà un impatto sulla loro attività pari o superiore a quello generato da Internet negli anni Novanta. Oltre due terzi dei professionisti IT destineranno quest’anno più del 20 per cento del proprio budget al potenziamento della dotazione di tecnologie mobili, con una forte differenza tra i mercati emergenti (94 per cento) e i mercati maturi (35 per cento).

Lo studio ha poi rivelato alcuni aspetti problematici che incidono sull’adozione delle tecnologie mobili da parte delle imprese. In cima alla lista, sicurezza e costi. Il 50 per cento degli intervistati ha citato la sicurezza quale principale fattore che impedisce la realizzazione delle priorità legate alla mobilità; costi e budget sono al secondo posto (43 per cento), mentre il 26 per cento ha segnalato l’interoperabilità con i sistemi esistenti o la scarsa conoscenza dei vantaggi del mobile.

Dalla ricerca emergono le difficoltà per le imprese dovute alla frammentazione del mercato, legata anche al gran numero di piattaforme e dispositivi mobili esistenti. In particolare, gli sviluppatori credono che la molteplicità di piattaforme renda più difficile la gestione delle applicazioni e la loro monetizzazione, mentre per i professionisti IT questa complica l’utilizzo da parte dei dipendenti delle applicazioni aziendali sui propri dispositivi.

Sulle strategie utilizzate per generare ricavi e ottimizzare l’organizzazione aziendale, il 42 per cento dei professionisti IT ha dichiarato di voler migliorare i servizi di field o i servizi al cliente consentendo l’accesso istantaneo ai database e ai dati aziendali, nonché la possibilità di concludere transazioni on-the-spot. Gli sviluppatori, invece, hanno citato download (41%), acquisti integrati nelle applicazioni (29%), pubblicità tradizionale (24%) e abbonamenti (20%), tra le modalità per generare profitto dalle applicazioni destinate ai consumatori.

Lo studio ha anche evidenziato alcune differenze a livello geografico. Il 93% dei latinoamericani e l’81 per cento degli asiatici hanno affermato che il mobile porterà nuovi significativi ricavi, mentre solo il 66% degli intervistati europei e il 56% degli americani concordano su tale prospettiva. Analogamente, la metà degli intervistati messicani e cinesi, nonché il 40 per cento e il 32 per cento rispettivamente di indiani e brasiliani, ritiene che il mobile avrà un impatto sulla loro attività pari o superiore a quello generato da Internet, ma solo uno su cinque (20 per cento) in Inghilterra e negli Stati Uniti concorda.

Antonella Tozzi

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