News

Google+ crescono gli utenti, ma pochi lo utilizzano?

GFTP

Google+, il social network del gigante della ricerca, ha visto crescere velocemente le registrazioni, ma sembra sia poco utilizzato dalle persone iscritte. Il servizio pare non suscitare grande passione nella maggioranza degli utenti.

Google dichiara 90 milioni di registrazioni dal lancio a Giugno e un buon trend di crescita, secondo recenti stime dovrebbe raggiungere i 400 milioni di utenti entro fine anno. La società sostiene, inoltre, che il progetto si stia trasformando in un competitor credibile per i social network di più antica creazione come Facebook e Twitter.

Big G presenta l’iniziativa come una scommessa di lungo periodo. Bradley Horowitz, vice presidente e product manager, ha dichiarato che + è stato immaginato non tanto come un sito di destinazione per gli utenti, quanto come un servizio ausiliario che completa l’offerta aggiungendo agli altri servizi personalizzazione basata sul network sociale.

I dati rilasciati dalla società di ricerca comScore descrivono, però, una situazione ben diversa. Il social network targato Google guadagna utenti ma questi non fanno granché sulla piattaforma. Una sorta di “città fantasma” , come la definisce il Wall Street Journal che riporta i dati della ricerca.
Google+ riesce a trattenere gli utenti per pochi minuti, 3 al mese, mentre i concorrenti registrano dati di permanenza molto più alti e un livello di engagement non paragonabile. Gli utenti , ad esempio, utilizzano il sito per 6-7 ore al mese. (La società di ricerca non tiene conto, però, delle visite da mobile device, ma sembra improbabile che questo possa modificare drasticamente lo scenario.) Dati, quelli di ComScore, sostanzialmente diversi da quelli riportati da altre ricerche.

Un portavoce di Google ha replicato che le stime sono drammaticamente più basse della realtà e che il servizio cresce rispetto a tutte le misurazioni che interessano alla compagnia, ma si è rifiutato di fornire dati precisi.

Il problema centrale risiede nella scarsa differenziazione rispetto ai concorrenti, che essendo nati prima si sono conquistati un posto di rilievo tra le abitudini di consumo delle persone. Al momento le ragioni per cambiare social network sono scarse e il tempo degli utenti è limitato, quindi questi tendono ad utilizzare il servizio a cui sono già iscritti non intravedendo grossi vantaggi in un cambiamento. Google+ ha delle caratteristiche specifiche, principalmente gli Hangouts, che permettono la creazione di una videoconferenza con un massimo di 10 partecipanti, ma l’offerta non è sufficientemente ricca e differente da suscitare drastici cambiamenti nelle abitudini di utilizzo delle persone.

Nessuno vuole un altro social network al momentoha dichiarato Brian Solis, analista presso la società di consulenza sui social media Altimeter Group – Google non ha comunicato quale è il valore specifico di Google+.

Google+ è un social network generalista, senza una specifica collocazione o posizionamento, questo lo pone in un segmento di mercato dove Facebook ha un vantaggio enorme. Al momento, i progetti che sembrano conquistare il cuore degli utenti sono maggiormente specifici e targettizzati, come che non solo cresce a ritmi impressionanti, ma riesce a suscitare un forte engagement registrando un utilizzo mensile medio di 89 minuti.

1 Commento

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

1 Commento

  1. Daniele Vincenzoni

    01/03/2012 alle 21:30

    “Google non ha comunicato quale è il valore specifico di Google+”. D’accordissimo! Google dovrebbe prendere posizione, e conferire dei tratti distintivi al suo social network site.
    Davvero un peccato, perché questo strumento vale…

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This