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I Grammy vincono l’Oscar dei social media

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La social TV si diffonde sempre maggiormente ma non tutti gli eventi riescono a stimolare allo stesso modo e con la stessa intensità le conversazioni sociali. Gli hanno, ad esempio, suscitato molto meno l’attenzione degli utenti dei rispetto ad altri eventi mediatici di settore. La notte degli Oscar, infatti, ha stimolato 3.8 milioni di commenti, classificandosi come secondo evento di intrattenimento per volume di commenti ma registrando cifre inferiori ripetto ai recenti Grammy Awards (13 milioni). Probabilmente sul risultato pesano l’esito quasi scontato della premiazione, l’audience parzialmente meno in sintonia con i social network  e un minore investimento nei social media rispetto alla manifestazione musicale.

L’incremento di conversazioni sociali sulla trasmissione cinematografica è, in ogni caso, straordinario: 293% in un anno secondo la società di analisi specializzata in , Bluefin Labs; che aveva rilevato in precedenza una crescita annuale dei commenti inerenti i Grammi pari al 2280%. La trasmissione ottiene discreti risultati anche per quanto riguarda i check-in GetGlue, che dichiara 170.000 registrazioni all’evento, contro le 31000 dell’anno precedente.

I risultati sono in linea con i dati di ascolto rilasciati da Nielsen. 39.3 milioni di statunitensi avrebbero guardato la cerimonia di premiazione degli Oscar, con un leggero incremento rispetto all’anno precedente (37.9 milioni).  I avevano totalizzato 39.9 milioni di spettatori (12 Feb), battendo per la seconda volta da quando esistono l’evento cinematografico e continuando su un trend positivo di crescita.

Dati d’ascolto e conversazioni sociali indicano una maggiore e crescente attenzione verso la cerimonia musicale e soprattutto un maggiore legame emotivo con essa. Le ragioni sono molte e tanto dipende dai contenuti specifici e da fenomeni divistici, ma influisce certamente anche la decisione degli organizzatori dei Grammy di scommettere sui social media, proprio in un momento in cui la trasmissione scontava un calo di ascolti e d’attenzione. A fronte dei risultati incoraggianti ma non troppo ottenuti, la manifestaizone degli Oscar probabilmente dovrà ripensare la propria strategia e puntare maggiormente sull’integrazione di forme di social TV nella cerimonia e nelle attività promozionali.

Una parziale disaffezione  verso l’evento, o almeno verso i contenuti centrali della cerimoni, può essere rilevata anche analizzando un altro fattore, quello delle scelte effettuate dall’audience rispetto agli spezzoni dello spettacolo da rivedere sui siti che aggregano video digitali. Gli spezzoni più rivisti, normalmente attività che collegata a manifestazioni di apprezzamento, non riguardano direttamente le premiazioni, i discorsi di accettazione o il numero di apertura dell’attore Billy Crystal, quanto piuttosto eventi curiosi e comici.

Lo spezzone maggiormente visionato riguarda un siparietto comico sul defunto dittatore della Corea del Nord, Kim Jong-Il,  messo in piedi da  Sacha Baron Cohen prima dell’inizio delle premiazioni che ha totalizzato, in poche ore, anche grazie ad un incidente in cui le ceneri del dittatore sono finite sul reporter di  E! Entertainment, circa 1.1 milioni di visioni, stando a quanto riportato dalla società di analisi specializzata in ricerche sul consumo di video digitali Visible Measures.

Secondo per numero di visualizzazioni, anche se molto distaccato (125000 visioni in poche ore), risulta l’incidente accorso a Jennifer Lopez, a cui è scivolato un po’ troppo l’abito.

Ciò dimostra che l’audience ha scelto di rivedere online i momenti meno direttamente connessi con il fulcro della trasmissione. Il formato breve dei video comici e di incidenti è certamente in sintonia con i formati a cui sono abituati gli utenti dei video digitali ma, diversamente dal solito,  a questo tipo di contenuti viene sommata la visione dei pezzi meno salienti. Che si assista a uno scollamento tra il formato della trasmissione degli Oscar e i gusti delle audience sociali avvezze al web?

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