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Con Blomming l’e-commerce si fa sui social media

Con Blomming l’e-commerce si fa sui social.techeconomy

Alberto D’Ottavi, 46 anni, è co-founder di Blomming. E’ esperto di innovazione digitale, giornalista, blogger e docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti. Fondatore di Infoservi.it, è autore di “Web 2.0 - Le meraviglie della nuova Internet” e “Come si fa un Blog 2.0”.

Sviluppare un nuovo modo di fare cogliendo le opportunità di relazione offerte dalla Rete. Questa l’intuizione che ha portato Nicola Junior Vitto e Alberto D’Ottavi alla creazione di Blomming, la prima piattaforma di social commerce in Italia e tra le prime in Europa.

In un contesto di scarsa predisposizione all’acquisto on line, i due founder della startup italiana hanno compreso – prima di altri – che il commercio elettronico doveva spostarsi dove gli utenti si incontrano, parlano e trascorrono il tempo: su blog e social media. Blomming consente di vendere su siti, blog e social network a partire da un singolo catalogo centralizzato, sfruttando le reti di relazione e promozione del singolo utente. Non si sostituisce ai singoli siti o blog dei venditori ma integra a questi gli strumenti tipici dei social media.

Una piattaforma che si evolve attraverso la conversazione

Blomming è nato ascoltando i bisogni degli utenti. “Ho cominciato a cercare in Rete chi potesse essere interessato a questa piattaforma. Mentre Nicola Vitto lavorava sul prototipo, io dialogavo attraverso il blog con i potenziali interessati, acquisendo contatti”, ha raccontato Alberto D’Ottavi. “Poi a novembre del 2010 abbiamo lanciato la piattaforma e il blog si è trasformato in un blog magazine. Dopo due mesi, i mille contatti acquisiti si erano trasformati nei primi duecento venditori”.

Blomming si è sviluppata nel tempo ascoltando le esigenze degli utenti e seguendo l’evolversi delle dinamiche sul web. Da semplice widget per blog allo shop integrato nella pagina Facebook.

Il Facebook commerce è piaciuto molto, tanto che nel giro di due settimane sono nati 200 store sul social network e dai 200 venditori iniziali ad aprile ne contavamo già 1500”. Con Blomming è possibile fare acquisti direttamente dalla pagina Facebook. Solo al momento del pagamento l’utente viene automaticamente reindirizzato su Blomming.

L’ultima novità consiste nella possibilità di inserire lʼintero shop direttamente dentro un sito o un blog, oltre che allʼinterno della pagina Facebook. Oggi Blomming consente di avere tre canali di vendita integrati, con un’unica gestione di stock, prezzi, ordini, pagamenti e comunicazioni con gli acquirenti. “Siamo i primi in Italia e in Europa a fornire la possibilità di avere tre shop in uno”.

Per una piattaforma di social commerce l’ascolto e la relazione sono fondamentali. E Blomming ha fondato sul dialogo con gli utenti uno dei suoi punti di forza. “Non è sempre facile”, confessa D’Ottavi. “Ci è capitato di ricevere molte critiche su un prodotto che abbiamo lanciato in anteprima per sondare le reazioni senza però averne dichiarato l’intento. Da allora, siamo molto attenti ai feedback che riceviamo e più tempestivi e trasparenti nella comunicazione”.

Il prodotto diventa social

Sebbene su Blomming sia possibile vendere qualsiasi prodotto, ad emergere sono quelli che più interagiscono con i propri clienti. E la comunità più vivace che registra il maggior successo anche in termini di vendite, è formata da artisti, artigiani, designer, stilisti. “I nostri utenti devono essere molto attivi nell’utilizzo della Rete, oltre che creativi nello sviluppo di prodotti”.

L’idea di una piattaforma di social commerce si sta rivelando vincente. In poco più di un anno sono stati messi in vendita oltre 45.000 prodotti su Blomming. Circa 3.000 i prodotti venduti, 4.000 negozi aperti dei quali più di 2.000 su Facebook. 8.000 utenti registrati e una crescita media mensile del 25% di nuovi venditori e del 30% del numero di prodotti venduti. Numeri che generano un traffico rilevante su Blomming e che si rifletteranno con buone probabilità sui ricavi. “Stiamo ancora investendo – sottolinea Alberto D’Ottavi – non vogliamo imporre costi fissi, forse in futuro chiederemo una percentuale sui prodotti venduti ma per il momento ci basta sapere che Blomming funziona e che gli utenti ne sono entusiasti”.

Le strategie future

Stiamo lavorando ad una nuova idea di Blomming”, ci anticipa D’Ottavi. “E cominciamo a registrare l’interesse di qualche azienda disposta a sperimentare modelli innovativi in ambienti meno noti”. L’obiettivo di Blomming è quello di continuare ad essere una piattaforma abilitante che consenta alle piccole realtà imprenditoriali e ai singoli utenti di fare business on line, in particolar modo sui social media. Per questo, “continueremo a stare al passo con le innovazioni per dotare i nostri seller di strumenti sempre più innovativi. Da questo punto di vista siamo stati i primi in Italia ad integrare Pinterest tra gli strumenti social. La nostra idea è di rendere l’e-commerce pervasivo”.

Blomming è la prima realtà italiana ed europea dedicata al social commerce. Colma il divario tra l’e-commerce tradizionale e le nuove dinamiche relazionali, distributive e di comunicazione dei Social media portando le funzioni di e-commerce su web, blog o social network. Fondata nel 2009, si compone di un team di 4 persone. I due fondatori, Nicola Junior Vitto e Alberto D’Ottavi, Matteo Cascinari, amministratore delegato e Andrea Salicetti, main product developer.

 

Antonella Tozzi

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