Legal & Digital Rights

Presto il fondatore di Megaupload potrebbe uscire su cauzione

kim dotcom

“Dopo che la corte ha analizzato tutti gli incartamenti, e preso in considerazione i fattori relativi al rischio di fuga, non c’è motivo di continuare a trattenere Mr. Dotcom in custodia cautelare, e si potrà procedere al rilascio su cauzione, non appena verranno meno le preoccupazioni che permangono circa la sua possibile  fuga”.

Questo il parere del giudice N.R. Dawson, in seguito alla rinnovata richiesta di rilascio su cauzione, dopo quella inviata alla corte un mese fa, che non venne accolta. Le motivazioni di questo cambio di rotta del tribunale Neozelandese deriverebbero da nuove informazioni e dichiarazioni rilasciate dal fondatore del noto sito di file sharing, come l’impossibilità di fuga per mancanza di denaro, la detenzione di soli due passaporti, uno rilasciato in Germania e l’altro in Finlandia, paesi in cui esistono trattati di estradizione con gli USA.
In più, oltre a non essere emerse nuove prove di colpevolezza o comportamenti criminali, non sussiste la possibilità di riprendere l’attività per cui è stato arrestato.

(questo il suo vero nome) avrebbe cambiato il suo cognome in due occasioni della sua vita, e i passaporti ottenuti sarebbero stati rilasciati regolarmente in seguito alle modiffiche effettuate ai propri dati anagrafici. Quindi la detenzione di questi due documenti secondo il giudice sarebbe lecita.

Il tempo che passerebbe in carcere prima del giorno dell’estradizione, che dovrebbe avvenire non prima di Luglio, è stato giudicato “effettivamente punitivo”.

In più il suo status di marito (è sposato con una donna filippina in attesa di due gemelli) e padre di tre figli, escluderebbe i presupposti per una fuga, che farebbe perdere a Dotcom tutti i suoi beni, titoli e depositi bancari, congelati dalle autorità, rendendolo un fuggitivo con poche speranze.

Secondo il giudice, la difesa di  Kim Schmitz avrebbe ottime argomentazioni per controbattere alle accuse e molti reati come hacking ed insider trading, risalenti al periodo della sua adolescenza, a detta del giudice sarebbero ormai “obsolete”.

Un giudizio importante, che influenzerà il futuro di Mr. Dotcom, a cui non resta che attendere la possibilità di scarcerazione, ed in seguito difendersi in tribunale, con la speranza di riconquistare la libertà.

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