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Armonizzate e ampliate le frequenze dedicate alla reti broadband mobili

La diffusione di e fa crescere la necessità di un ripensamento dell’organizzazione delle frequenze radio al fine di soddisfare la maggiore domanda di connessione in mobilità.

L’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu) ha deciso, al termine della conferenza di Ginevra a cui hanno partecipato i rappresentanti di oltre 160 Paesi, di ovviare al problema assegnando un maggiore spazio nello spettro radioelettrico alle comunicazioni mobili. La decisone per diventare operativa dovrà prima essere approvata  durante la prossima conferenza dell’organismo internazionale che si terrà nel 2015. La conferenza ha poi convenuto la necessità dell’armonizzazione globale dello spettro radio dedicato alle connessioni mobili, a cui a partire dal 2015 dovrebbe essere dedicata la banda di frequenza 700 Mhz, oltre a quella di 800 Mhz. Le frequenze assegnate in aggiunta alle esistenti verranno sottratte soprattutto alla televisione che, grazie al passaggio al digitale, avrà bisogno di minore spettro.

Francois Rancy, direttore dell’Ufficio di Radiocomunicazione presso l’Itu, ha spiegato che la decisione punta a favorire lo sviluppo delle reti broadband   tramite economie di scala e, quindi, prezzi più bassi; e risponde alla crescente diffusione di smartphone. “Attualmente ce ne sono circa un miliardo, quando ce ne saranno 6 miliardi lo spettro potrebbe risultare saturo con problemi di connessioni. Per questo la decisione era necessaria“.

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